Colli fiamme: evacuata “Lamiola Piccola”

OSTUNI - La morsa del fuoco non da tregua. Anche oggi è stata una giornata devastante per il patrimonio ambientale che abbraccia i colli della Città bianca, ai confini con Cisternino. Evacuate alcune ville e una struttura agrituristica, "Masseria Lamiola Piccola", lambita dalle fiamme che divampate da contrada Acqua Rossa (in cima alla collina ostunese) si sono poi spostate, spinte dal vento, verso nord, investendo il costone che sovrasta la frazione di Montalbano di Fasano, là dove le forze dell'ordine hanno coordinato i volontari della protezione civile nelle operazioni di sgombero di alcune abitazioni immerse nel verde e minacciate dall'incendio.

L'intervento del canadair

OSTUNI - La morsa del fuoco non da tregua. Anche oggi è stata una giornata devastante per il patrimonio ambientale che abbraccia i colli della Città bianca, ai confini con Cisternino. Evacuate alcune ville e una struttura agrituristica, "Masseria Lamiola Piccola", lambita dalle fiamme che divampate da contrada Acqua Rossa (in cima alla collina ostunese) si sono poi spostate, spinte dal vento, verso nord, investendo il costone che sovrasta la frazione di Montalbano di Fasano, là dove le forze dell'ordine hanno coordinato i volontari della protezione civile nelle operazioni di sgombero di alcune abitazioni immerse nel verde e minacciate dall'incendio.

Sul posto, a supporto delle unità dei vigili del fuoco del Distaccamento di Ostuni e del Comando provinciale di Brindisi, del Corpo forestale dello Stato, del Settore Foreste della Regione Puglia e dei volontari della Protezione civile, sono intervenuti, alternandosi per circa sei ore, tre velivoli Canadair della Protezione civile, che a partire dalle 13.30 e sino alle 19 hanno eseguito oltre venti lanci di acqua, per domare la furia del fuoco. Ingentissimi i danni: distrutti oltre 40 ettari di macchia mediterranea, uliveti e boscaglia.

In mattinata, intanto, è stato individuato e denunciato il contadino che all'esito di un'articolata e complessa attività sinergicamente condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza, dai carabinieri e dal Corpo Forestale della Città bianca, sarebbe risultato responsabile dell'incendio sviluppatosi ieri lungo il cosatone che abbraccia le contrade Santa Maria di Agnano e Urselli, cuore della Zona dei Colli di Ostuni. Nella circostanza il fuoco ha distrutto circa dieci ettari di macchia mediterranea, ulivi secolari e boscaglia.

E. G., settantaduenne del posto, è chiamato a rispondere di incendio boschivo aggravato. Avendo svolto nei scorsi giorni lavori di taglio di stoppie nel proprio terreno agricolo sito nei pressi del sito archeologico Santa Maria d'Agnano, lunedì mattina aveva gradualmente proceduto a distruggere il cumulo di erba secca mediante un focolaio che riteneva di poter gestire. A causa del forte vento, le fiamme avrebbero assunto progressivamente proporzioni assolutamente ingestibili, tanto da propagarsi rapidamente, interessando la vegetazione (macchia mediterranea) esistente lungo l'intero costone.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

    Notizie di oggi

    • Cronaca

      Notte di paura in un condominio al Sant'Elia: sei veicoli investiti da un incendio

    • Cronaca

      Giunta senza Cor: i fittiani bocciano la sindaca Carluccio

    • Cronaca

      Bus stracarichi: decine di studenti restano a piedi. Interviene il sindaco

    • Cronaca

      Internet e nuove tecnologie: terza edizione del progetto "Teen explorer"

    I più letti della settimana

    • Tragedia del lavoro, muore operaio: aveva 24 anni

    • Pizzaiolo di Brindisi nell’olimpo degli stellati: è stato assessore provinciale

    • Scu, arrestato latitante: trovato dai carabinieri in una casa di campagna

    • Tentato furto nel parcheggio dell'Ipercoop: ladro messo in fuga da un cliente

    • Quasi due chili di droga nascosti in casa: nuovo arresto per un brindisino

    • Stefano Cucchi, inchiesta bis: omicidio preterintenzionale per il carabiniere brindisino

    Torna su
    BrindisiReport è in caricamento