Colpo da 60mila euro al Cup

MESAGNE – Colpo grosso al Cup di Mesagne con un bottino da circa 60 mila euro. E dopo quello di Ostuni (già preso di mira un paio di volte), tocca al centro unico di prenotazioni dell'Ospedale «San Camillo de Lellis» di Mesagne. La rapina, a mano armata, va in scena intorno alle 19, poco prima della chiusura. Rapinatore, apparentemente solitario contro operatore del Centro con la differenza che mentre il primo impugna una pistola, il secondo stava depositando i fondi raccolti dal pagamento dei ticket per le prestazioni ospedaliere.

Volanti del commissariato

MESAGNE – Colpo grosso al Cup di Mesagne con un bottino da circa 60 mila euro. E dopo quello di Ostuni (già preso di mira un paio di volte), tocca al centro unico di prenotazioni dell'Ospedale «San Camillo de  Lellis» di Mesagne. La rapina, a mano armata, va in scena intorno alle 19, poco prima della chiusura.  Rapinatore, apparentemente solitario contro operatore del Centro con la differenza che mentre il primo impugna una pistola, il secondo stava depositando i fondi raccolti dal pagamento dei ticket per le prestazioni ospedaliere.

Jeans e cappellino calato sul volto, il bandito si presenta all’appuntamento vestito casual minacciando il dipendente della Asl di consegnargli tutto il denaro contenuto nella cassaforte. Secondo la denuncia presentata agli organi di polizia il centro di prenotazione aveva in cassa circa sessantamila euro. Spariti e volatilizzatisi nell’arco di qualche minuto di paura nel corso dei quali il rapinatore ha approfittato del fatto che l'operatore era intento a depositare i soldi dei ticket per le prestazioni ospedaliere, tirando fuori l’arma e facendosi consegnare il malloppo.

Nessuna telecamera a protezione dei nuovi bancomat per la criminalità che predilige benzinai, tabaccai e centri unici di prenotazione. Finora tra i due colpi ad Ostuni (da 15 mila e 2.500 euro) e l’ultimo di Mesagne (60 mila euro), nell’arco di meno di due mesi, sono stati sottratti alla collettività, 77 mila e cinquecento euro di incassi da ticket per erogazioni di servizi ospedalieri.

Un danno anche per il sistema sanitario. Indaga per risalire al rapinatore il commissariato di polizia di Mesagne che conta su pochi elementi, visto che il cappellino calato sul volto ha impedito all’operatore, già in preda allo shock, di fissare la fisionomia del proprio aggressore.

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