Colpo grosso a Latiano: i carabinieri scovano 1,3 chili di droga. Incensurato in galera

LATIANO – Un incensurato con 1,3 chili di droga nell’armadio è la raffigurazione emblematica del nuovo assetto dello spaccio anche nel Brindisino: sulla piazza il soggetto senza precedenti, ma fidato, che non dovrebbe attirare l’attenzione degli investigatori, dietro le quinte i burattinai, personaggi della criminalità organizzata di ben altro livello. Uno di questi accessi è stato scardinato nelle prime ore del mattino di oggi dai carabinieri di Latiano e della compagnia di S.Vito dei Normanni, al comando del capitano Ferruccio Nardacci, che hanno sequestrato un chilo e 350 grammi di eroina pressata, e altri due chili di marijuana oltre a sostanza da taglio (bicarbonato di sodio), bilancino elettronico e il solito equipaggiamento per tagliare la sostanza stupefacente e confezionare le dosi. In carcere è finita la “testa di legno” di turno, il latianese Giovanni Piumetto, 36 anni, mai avuto a che fare con polizia giudiziaria e magistrati.

Il capitano Ferruccio Nardacci

LATIANO – Un incensurato con 1,3 chili di droga nell’armadio è la raffigurazione emblematica del nuovo assetto dello spaccio anche nel Brindisino: sulla piazza il soggetto senza precedenti, ma fidato, che non dovrebbe attirare l’attenzione degli investigatori, dietro le quinte i burattinai, personaggi della criminalità organizzata di ben altro livello. Uno di questi accessi è stato scardinato nelle prime ore del mattino di oggi dai carabinieri di Latiano e della compagnia di S.Vito dei Normanni, al comando del capitano Ferruccio Nardacci, che hanno sequestrato un chilo e 350 grammi di eroina pressata, oltre a sostanza da taglio (bicarbonato di sodio), bilancino elettronico e il solito equipaggiamento per tagliare la sostanza stupefacente e confezionare le dosi. In carcere è finita la “testa di legno” di turno, il latianese Giovanni Piumetto, 36 anni, mai avuto a che fare con polizia giudiziaria e magistrati.

Un colpo grosso, dunque, quello messo a segno dai militari dell’Arma, ma probabilmente anche l’inizio di una pista che potrebbe guidare gli investigatori molto oltre il livello rappresentato da Piumetto, un disoccupato che abitava da solo in via Geofili, una stradina anonima del centro storico di Latiano ma ben impressa nel road map di un vasto giro di tossicodipendenti, esteso a vari comuni della zona. Tutti sapevano che Giovanni Piumetto era l’ombelico del mondo, e lui non aveva neppure pensato di nascondere la droga fuori dall’abitazione. O si sentiva ben al riparo da incursioni improvvise delle forze dell’ordine, oppure i carabinieri lo hanno preso in un momento di alta vulnerabilità: in effetti, l’eroina in pietre era ancora da tagliare, e forme Piumetto si accingeva a preparare una grossa scorta di dosi.

Si consideri che il rapporto medio tra l’eroina da tagliare e quella pronta alla vendita è solitamente di un etto a cinque: secondo i carabinieri, la droga sequestrata avrebbe garantito alla fine un fatturato di 300mila euro. “Troppo, per un cane sciolto”, dice il capitano Nardacci, che ammette anche come nessuno tra i suoi uomini immaginava stamani, prima di fare irruzione nella casa di via Geofili, di trovare un quantitativo simile di sostanza stupefacente. Chi c’è dietro Giovanni Piumetto? Latiano da molto tempo è una dependance della criminalità organizzata di Torre S.Susanna, sulla base di legami personali tra vari personaggi dei due centri ancora – secondo i rapporti investigativi – abbastanza saldi. Ma al momento è solo una ipotesi da verificare. “Vedremo dove riuscire ad arrivare”, dice il comandante della compagnia di S.Vito dei Normanni.

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A Piumetto i carabinieri di Latiano hanno messo il sale sulla coda osservando il traffico umano in via dei Geofili, arrivare ai livelli superiori richiederà un altro genere di lavoro, che sarà deciso dal pm che prenderà in carico il caso. Il disoccupato latianese dalla doppia vita intanto è nel carcere di via Appia a Brindisi, in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto. Rischia una pena molto alta, proporzionata alla quantità di droga sequestrata. Ma contro di lui ci sono anche i fogli-clienti rinvenuti e sequestrati dai carabinieri, con le annotazioni degli ordini e quant’altro. Difficile negare di essere sul mercato da un bel po’.

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