Commesse e clienti in ostaggio

LATIANO – Uno a volto scoperto armato di pistola e altri quattro uomini incappucciati, hanno svaligiato la gioielleria “Shiny – by Creazioni artistiche” a Latiano in via della Libertà intorno alle ore 19 di questa sera. Non hanno lasciato scelta alle due commesse all’interno dell’attività commerciale di monili, che hanno eseguito ciò che i malviventi hanno chiesto: aprire la cassaforte.

La gioielleria in via della Libertà

LATIANOUno a volto scoperto armato di pistola e altri quattro uomini incappucciati, hanno svaligiato la gioielleria “Shiny – by Creazioni artistiche” a Latiano in via della Libertà intorno alle ore 19 di questa sera. Non hanno lasciato scelta alle due commesse all’interno dell’attività commerciale di monili, che hanno eseguito ciò che i malviventi hanno chiesto: aprire la cassaforte.

I banditi hanno portato via tutto, dai gioielli più piccoli ai diamanti. Il quantitativo di preziosi scomparso con i rapinatori è in via di accertamento, ma il suo valore si aggirerebbe intorno ai 200 mila euro. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere esterne ed interne alla gioielleria, i filmati in queste ore sono al vaglio degli inquirenti per riuscire a risalire ai malfattori, fuggiti a bordo di una Volkswagen Golf di colore scuro.

Poche parole, un solo obiettivo: ripulire la cassaforte della gioielleria Shiny di Annamaria Vendetta, latianese. Erano le ore 19 circa quando un uomo a volto scoperto e armato di pistola è entrato in gioielleria nella strada centrale di Latiano, via della Libertà, ed ha subito fatto capire le sue intenzioni puntando l’arma alla testa ad una delle due commesse, Annalisa Gioia, e gridando di aprire immediatamente la cassaforte che si trovava nella stanza alle spalle della donna.

Ovviamente, l’uomo si è presentato a volto scoperto altrimenti la commessa non gli avrebbe aperto la porta il cui comando viene azionato solo dopo che il personale ha visionato sui monitor collegati alle telecamere l’aspetto di chi chiede via libera.

La ragazza, giustamente senza opporre resistenza, ha fatto ciò che le veniva chiesto. L’uomo – a quanto fatto sapere dagli investigatori – prima di seguire la ragazza nella stanza della cassaforte si è infilato a sua volta un cappuccio ed un paio di guanti scuri per non lasciar traccia. Dopo pochi minuti, mentre il rapinatore era alle prese con i monili, in suo aiuto sono entrati altri 4 uomini, anch’essi incappucciati e a quanto pare due di loro armati.

Il resto della banda ha subito dato man forte al primo rapinatore e mantenuto sotto controllo commesse e clienti all’interno della gioielleria presenti in quei minuti. Gli sconosciuti hanno ripulito tutta la cassaforte, non hanno lasciato nulla. Col bottino sono infine fuggiti in auto percorrendo via Trento, una traversa di via della Libertà. Hanno svoltato subito a sinistra, al primo incrocio percorrendo via Osanna, a tutta velocità ed è qui che un pattuglia dei carabinieri di Latiano si è accorta di questa autovettura che sfrecciava ed insospettiti ha iniziato un inseguimento.  I banditi si sono diretti verso la periferia di Latiano, in zona 167, dove poi hanno fatto perdere le tracce. Intanto erano stati avvertiti dell’accaduto i carabinieri delle compagnie di San Vito e Francavilla Fontana che hanno avviato il dispositivo delle ricerche. La direzione di fuga presunta era quella di Mesagne, infatti anche i carabinieri e polizia di quest’ultimo centro hanno cercato di intercettare la Golf dei rapinatori, ammesso che non fossero già a bordo di una seconda vettura.

Ora, ovviamente, si stanno aspettando i filmati delle telecamere interne alla gioielleria e le due esterne, una posizionata verso l’ingresso della gioielleria su via della libertà e l’altra su via Trento dove sono poste altre due vetrine del negozio e da dove sono fuggiti i rapinatori, per riuscire a  risalire alla targa dell’auto e tentare una identificazione, anche grazie all’identikit rilasciato agli investigatori dalle due commesse e dai clienti della gioielleria, tutti sotto shock sino al punto che per qualcuno è stato richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118.

Questa è la seconda rapina subita dalla giovane imprenditrice latianese Annamaria Vendetta, titolare della gioielleria, l’altra è avvenuta nel 2010, ed è la seconda nella città di Latiano nella stessa settimana: martedì scorso fu preso di mira da alcuni individui la tabaccheria di via Roma, dove fu portato via tutto l’incasso della giornata.

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