Condanna per truffa: ai domiciliari il genero di Totò Riina

Notificato un provvedimento restrittivo a Tony Ciavarello, residente da anni a San Pancrazio Salentino con una delle figlie del defunto capo dei capi. Ciavarello deve scontare la parte residua di una condanna a sei mesi

SAN PANCRAZIO SALENTINO – La giustizia presenta il conto ad Antonio, detto Tony, Ciavarello, 43 anni, genero di Toto Riina, originario di Palermo ma residente da anni a San Pancrazio Salentino con Maria Concetta Riina, una delle figlie del defunto capo dei capi di Cosa nostra. Ciavarello ha ricevuto stasera (30 novembre) la visita dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, che gli hanno notificato un ordine di esecuzione riguardante una condanna per una truffa commessa nel 2009 a Termini Imerese. Ciavarello sconterà in regime di domiciliari, presso la sua abitazione, la parte residua di una pena a sei mesi. 

Il nome di Ciavarello era già noto alle cronache. La scorso ottobre, infatti, il 43enne, raggiunto in estate da un provvedimento di sequestro che interessò le sue aziende, oltre a beni e conti correnti dei famigliari del boss, chiese un aiuto economico pubblicando un annuncio sul sito "Collettiamo". 

Lo scorso 17 novembre, il giorno del decesso di Totò Riina, Facebok rimosse d'iniziativa la foto listata a lutto postata da Ciavarello sul proprio profilo. Decine di messaggi di cordoglio provenienti da tutta Italia e dall'estero accompagnarono il post pubblicato dal genero del boss. Alcuni giorni fa, però, i gestori del social network si sono scusati con Ciavarello,  chierendo in una nota che “i post erano stati eliminati per errore” e per questo sono stati ripubblicati

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