Consales: “A2a, no alla combustione: per quel sito vocazione portuale”

Prima il no, ribadito più volte, e un poi un sì: “Il Comune è contrario a qualsiasi progetto o anche solo ipotesi che comporti la combustione nel sito di A2a, quello della centrale Edipower, che va chiuso per essere convertito a vocazione portuale, di conseguenza se la società intende investire a Brindisi, presenti altro"

La centrale Edipower

BRINDISI – Prima il no, ribadito più volte, e un poi un sì: “Il Comune è contrario a qualsiasi progetto o anche solo ipotesi che comporti la combustione nel sito di A2a, quello della centrale Edipower, che va chiuso per essere convertito a vocazione portuale, di conseguenza se la società intende investire a Brindisi, presenti altro, l’Amministrazione è, invece, disponibile alla realizzazione di un impianto di compostaggio per rifiuti nell’area attualmente di proprietà della Versalis”.

Mette i paletti il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, lungo la strada che dal Comune porta alla sede della Regione Puglia, dove in mattinata c’è stato l’incontro della task-force nata con l’obiettivo di sciogliere il nodo del futuro dei lavoratori della società Edipower, ora che non c’è alcuna possibilità di sopravvivenza per la centrale di Brindisi Nord. Chiarisce qual è il percorso che intende seguire l’Amministrazione cittadina, d’accordo con le organizzazioni sindacali, con il presidente dell’Asi, Marcello Rollo, e con quello di Confindustria, Giuseppe Marinò, così come è emerso ieri all’esito dell’appuntamento preparatoria in vista di quello ufficiale, presso gli uffici baresi. E libera il campo da equivoci o peggio ancora insinuazioni che fanno a pugni con la necessità di arrivare a una soluzione concreta.

“Alla Regione abbiamo consegnato la posizione del Comune in modo tale che sia chiaro a tutti, una volta e per sempre, che ci sono punti rispetto ai quali non intendiamo transigere”, dice Consales da Bari a margine del rendez-vous . “Il primo riguarda la necessità di assicurare continuità lavorativa ai 50 dipendenti Edipower per i quali è possibile il trasferimento presso la centrale Federico II, quella di Brindisi Sud di proprietà di Enel”, spiega. “E su questo fronte gli interlocutori principali sono i rappresentanti delle organizzazioni sindacali”.

“L’altro punto è la contrarietà assoluta, senza possibilità di ripensamenti o chissà che cosa, anche solo all’ipotesi di combustione nel sito Edipower: lo ripeto all’infinito se necessario, non se parla proprio, punto. Il Comune oggi ha ripetuto di essere contrarissimo e lo ha detto al gruppo A2a così come ai lavoratori, per onestà intellettuale anche nei loro confronti: se poi la società presenta un’altra proposta, è diverso, per cui se ne potrà parlare. Quell’area va destinata ad altro, resta la vocazione industriale, meglio se con una qualificazione portuale”.

“Ad oggi, poiché A2a, con il suo amministratore, si è dichiarata disponibile a investire qui a Brindisi, come Comune ne abbiamo preso atto e Il sindaco Consales-3abbiamo risposto dicendo che c’è la disponibilità dell’area della zona industriale e del Petrolchimico, per esempio, dove possono essere realizzati investimenti nuovi, potendo contare sui servizi, come acqua ed energia così come su un iter amministrativo che sia celere e non rallentato perché burocratico”, prosegue il primo cittadino.

“A questo punto siamo in attesa di una risposta del gruppo A2a che sappiamo aver realizzato, in altri comuni italiani, progetti interessanti che attengono, per esempio, al recupero del vetro”, dice Consales facendo riferimento all’impianto tenuto a battesimo ad Asti. “La società proponga qualcosa e noi faremo sapere se siamo d’accordo o meno”. L’interlocuzione, quindi, tra la parte pubblica e quella privata c’è ed è stata anche aperta ad altri attori della realtà brindisina, come l’associazione degli industriali, i sindacalisti e il consorzio ex Sisri. Per il momento bisogna aspettare perché A2a è impegnata a “raccogliere altre progettualità”, come si legge nella lettera spedita all’attenzione del sindaco di Brindisi.

Quanto all’impianto di compostaggio, il Comune ha dichiarato la propria disponibilità ad ospitarne uno: “Nei limiti delle venti-trentamila tonnellate”, precisa Consales. “E nei confini interni della zona ex Petrolchimico, per esempio, nell’area di proprietà della società Versalis a cui l’Amministrazione potrebbe chiedere la cessione del sito, ma prima di ogni altra cosa, è necessario che la Regione Puglia si esprima perché bisogna capire se ci sono i fondi per la costruzione oppure no. Altrimenti si procede con un bando pubblico, ma aspettare ancora non è più possibile”.

Spetta anche alla Regione, essendo titolare della competenza in materia di rifiuti, la pronuncia sul termovalorizzatore: “Come Amministrazione comunale abbiamo nuovamente invitato gli uffici baresi a superare la fase del silenzio, oltre non possiamo fare”.
Intanto è stato avviato il dialogo con Bari, uffici della Regione Puglia, con priorità riconosciuta all’aspetto occupazionale lasciato in eredità da Edipower. Bisogna partire da qui.

La Regione invita la società a sviluppare un piano industriale - L’impegno sul piano occupazionale è stato messo nero su bianco e risulta dal verbale della riunione, terminata nella tarda mattinata di oggi 3 dicembre: “Le organizzazione sindacali – si legge – confermano la richiesta di Verbale riunione A2a-2ampliare nuove ipotesi di investimento che consentano di mantenere la realtà produttiva Edipower sul territorio, evidenziando la necessità di offrire ai lavoratori coinvolti nel piano di ricollocazione, una risposta occupazionale che consenta loro di tornare al lavoro nel loro territorio di appartenenza. Chiedono, inoltre, di verificare in sede tecnica le possibili soluzioni emerse nelle interlocuzioni svolte”.

“Il sindaco di Brindisi, confermando la disponibilità a partecipare ad ogni incontro che possa risultare utile ad individuare soluzioni che consentano di offrire risposte ai lavoratori coinvolti, comunica che l’amministratore delegato dell’azienda, in una nota trasmessa nella giornata di ieri, ha assicurato la propria disponibilità a partecipare a un tavolo di confronto”, si legge ancora.

“L’azienda nel sottolineare che grazie alla disponibilità delle parti si è raggiunto l’obiettivo di evitare gli esuberi previsti, ribadisce la propria disponibilità a partecipare a un tavolo interistituzionale per l’esame di soluzioni coerenti con la propria vocazione industriale, nonché a un tavolo tecnico che possa esaminare le soluzioni proposte”.

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Verbale riunione A2a 2-2-2Infine la posizione della Regione sull’argomento, con le dichiarazioni dell’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, da quale è partito l’”invito all’azienda a sviluppare una propria progettualità sulla cui base si possa successivamente innestare un piano industriale su cui avviare un confronto, anche con i soggetti istituzionali competenti, assicurando la disponibilità della Regione Puglia a dare seguito all’incontro odierno”.

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