Torre Guaceto, l'opposizione: "Con Tafaro se impone una svolta"

Una dichiarazione di Marzia Bagnulo, Massimo Lanzilotti e Vincenzo Radisi

CAROVIGNO - “La nomina del dott  Mario Tafaro dimostra che la gestione Epifani e di chi lo ha nominato è stata un fallimento. Il dott. Tafaro gestisca in completa discontinuità con il passato e noi saremo i suoi primi sostenitori”. Lo dicono in un commento sulla nomina del nuovo presidente dell’Area marina protetta e della Riserva naturale dello Stato di Torre Guaceto i consiglieri comunali di opposizione, Marzia Bagnulo del PD, Massimo Lanzilotti di Ripartiamo dal Futuro e Vincenzo Radisi del Gruppo misto, augurando buon lavoro al prefetto  che succede all’ingegnere Enzo Epifani, passato ad un incarico assessorile al Comune di Carovigno.

“Una nomina che conferma indiscutibilmente quello che abbiamo sostenuto anche attraverso la discussione di mozioni e ordini del giorno, sempre bocciati dalla maggioranza: la riserva va commissariata e il Consorzio di gestione va controllato. Non si commetta l'errore di parlare di continuità con la ex presidenza, perché  se davvero fosse stato svolto un ottimo lavoro, non si comprende la necessità di nominare un uomo dello Stato alla guida del Consorzio”, dicono i tre consiglieri di opposizione.

il prefetto mario tafaro-2“La verità è sotto gli occhi di tutti e noi come consiglieri di opposizione lo sottolineiamo da due anni, occorre un intervento immediato per la modifica dello statuto che garantisca pieni poteri al presidente del consiglio di amministrazione ed individui la figura del direttore della Riserva, ancora oggi assente. Quello che ha sostenuto l'Anac sui poteri attribuiti al presidente del Consorzio di Torre Guaceto – aggiungono Bagnulo, Lanzilotti e Radisi - non ci fa stare tranquilli, occorre immediatamente modificare lo statuto e trovare una soluzione definitiva per i dipendenti, ancora oggi senza una stabile occupazione”.

“Certo, è quantomeno bizzarro il modo in cui il sindaco Carmine Brandi è giunto a proporre all’assemblea del Consorzio questa nomina: prima ha dichiarato pubblicamente che avrebbe indicato il consigliere Pagliara in quanto espressione della maggioranza; poi ha fatto un bando pubblico; a questo bando partecipano in tre (la domanda di Pagliara arriva in ritardo) ma decide che nessuno dei tre fosse idoneo; allora fuori Pagliara, fuori i partecipanti al bando; e propone il dott. Tafaro”.

“Per quale motivo questi balletti per giungere a quella scelta? Basta prendere in giro i cittadini nel nome della trasparenza – concludono gli autori della nota - perché se non fosse accaduto l'increscioso episodio del protocollo fuori termine, oggi staremmo a parlare di tutt'altro. Siamo certi che il dott. Tafaro imposterà il suo mandato alla presidenza del Consorzio sulla discontinuità con il passato e noi consiglieri di minoranza saremo i suoi primi sostenitori, garantendo  fin da ora tutta la nostra disponibilità a collaborare”.

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