Contro racket e usura, una crociata

BRINDISI – “Lo Stato è con te, Dio lo vuole”. Il grido di battaglia dei cavalieri crociati - impresso sull'invito per l'iniziativa - ha accompagnato l’inaugurazione dello sportello antiracket attivo da stamane presso la Camera di Commercio. Si tratta di un servizio messo a disposizione di tutti i cittadini travolti dal vortice dell’usura.

La presentazione dello sportello antiracket

BRINDISI – “Lo Stato è con te, Dio lo vuole”. Il grido di battaglia dei cavalieri crociati - impresso sull'invito per l'iniziativa - ha accompagnato l’inaugurazione dello sportello antiracket attivo da stamane presso la Camera di Commercio. Si tratta di un servizio messo a disposizione di tutti i cittadini travolti dal vortice dell’usura, divenuto realtà grazie all’iniziativa della “rete della legalità”, coordinamento di tutte le associazioni antiracket-antiusura sparse nel Brindisino.

L’iniziativa è stata tenuta a battesimo da Valerio Perrone, coordinatore nazionale delle associazioni antiracket per la legalità, Pasquale Busà, presidente nazionale della rete per la legalità, dal sindaco Mimmo Consales, da Nicola Prete, prefetto di Brindisi, e dal procuratore Marco Dinapoli. Nella sala di rappresentanza dell’ente camerale, gremita come non mai dai massimi rappresentanti locali delle istituzioni e delle forze dell’ordine, con il presidente Alfredo Malcarne a fare gli onori di casa, è emerso a chiare lettere il seguente concetto: le vittime degli usurai devono poter contare sul sostegno dello Stato. A maggior ragione in un territorio afflitto dalla piaga della criminalità organizzata.

“La scommessa di oggi – dichiara Malcarne – è a tutto campo. Non si tratta solo di una sfida di carattere etico, economico o finanziario. Lanciamo lo sportelo antiracket-usura con l’obiettivo di amplificare la cultura della legalità. Non è solo un punto di ascolto, ma soprattutto un punto di informazione e di accompagnamento: il simbolo che da Brindisi si riparte con questa crociata”. Perrone mette in guardia da una nuova forma di usura comparsa di recente: “l’usura subdola”. “Il fenomeno complessivo – dichiara il coordinatore nazionale della rete antiracket per la legalità – ultimamente si è ridimensionato, ma ci sono altre problematiche da affrontare”.

E il contrasto all’usura viene rivitalizzato dal coinvolgimento di nuovi soggetti. “La novità importante – dichiara ancora Perrone – consiste nell’inserimento dei Cofidi (Consorzio cooperative artigiani), i quali possono aiutare le famiglie e gli imprenditori in difficoltà. Ma è importante anche la presenza di rappresentanti di Equitalia, Inps e Inail: strutture dello Stato che creano tensione nell’imprenditoria pura, con le quali intendiamo instaurare una sinergia collaborativa: sempre con l’obiettivo di aiutare chi si trova in difficoltà”.

Il prefetto Prete rimarca invece l’importanza delle istituzioni: irrinunciabile presidio di illegalità. “La paura – dichiara il prefetto – si insinua in chi è solo. Il cittadino non deve essere abbandonato al proprio destino. E’ per questo che le istituzioni, ma anche le associazioni, possono veicolare questi momenti di sconforto e di preoccupazione e dare il coraggio di saper confidarsi con le forze dell’ordine”

 

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