Corso Garibaldi: chiusura al traffico solo di pomeriggio, per un mese

Il sindaco Rossi ha presentato una soluzione provvisoria sulla mobilitò in corso Garibaldi nel corso di un confronto con il comitato favorevole alla chiusura al traffico e i commercianti

BRINDISI – Corso Garibaldi verrà chiuso al traffico, ma solo nei pomeriggi compresi fra il 15 agosto e 15 settembre 2018. Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, ha annunciato la volontà di adottare questa soluzione sperimentale nel corso di un incontro con i rappresentanti del comitato de “I mille di corso Garibaldi” (favorevole alla chiusura al traffico del corso), alcuni commercianti, la Confesercenti e l’Adoc, rappresentata dal presidente provinciale Giuseppe Zippo, che si è svolto oggi pomeriggio (giovedì 9 agosto) presso la sala giunta di Palazzo di Città, in presenza anche degli assessori Oreste Pinto e Tiziana Brigante.

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Chiusura al traffico a metà

Rossi, nelle vesti di consigliere comunale d’opposizione, più volte si era battuto per la chiusura al traffico. Adesso il ruolo istituzionale che ricopre gli impone la ricerca di una sorta di compromesso fra le due parti, in attesa dell’adozione di un nuovo piano di mobilità. Prima delle ferie estive, dunque, la giunta approverà una delibera che dal 15 agosto al 15 settembre, dalle 17 alle 24, disporrà la chiusura al traffico del corso. Nella parte restante della giornata (dalle 24 alle 17) il corso, così come avviene attualmente, resterà aperto al transito veicolare. Nei giorni festivi, la chiusura riguarderà l’intero arco della giornata. “Abbiamo pensato – ha spiegato il primo cittadino ai suoi interlocutori – di dividere l’anno in due parti. Nei mesi invernali intendiamo aprire il corso al traffico. In quelli estivi, la nostra intenzione è di tenerlo aperto solo di mattina e di chiuderlo il pomeriggio”.

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Pass disabili: le novità

L’esecutivo introdurrà delle novità anche per i diversamente abili. “I titolari di un pass – spiega ancora il sindaco – potranno parcheggiare anche sugli stalli blu, ad eccezione di quelli che si trovano nella zona rossa”. Questo provvedimento sarà accompagnato da un censimento di tutti i pass. Perché se da un lato la città ha un numero di stalli gialli di tre o quattro volte superiore rispetto ai requisiti di legge, dall’altro il numero dei possessori di pass si aggira intorno alle 1200 unità: una cifra spropositata per un capoluogo di quasi 90mila abitanti. “Il fatto che ci siano oltre mille pass – afferma Rossi - e continuano ad arrivare richieste di nuovi stalli per diversamente abili, fa nascere delle valutazioni”.

Nuovi parcheggi in centro

Restando in tema di parcheggi, l’amministrazione comunale è pronta a realizzare 70 nuovi posti auto nel cortile compreso fra la scuola media Salvemini e la scuola primaria di via De Mille. Il parcheggio, gestito dalla Brindisi Multiservizi, sarà aperto in una fascia oraria (17-01), che non si sovrapporrà con gli orari scolastici. L'ingresso sarà in via Castello. L'uscita in viale della Libertà. La sosta costerà due euro, indipendentemente dalla durata della stessa. Si valuterà inoltre la possibilità di implementare i parcheggi in via Spalato, realizzando nuovi stalli nella zona a ridosso del varco d’accesso al Seno di Levante.

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Inversione senso di marcia in via Santa Lucia

Sul fronte della mobilità, è stata espressa anche la volontà di invertire il senso di marcia in via Santa Lucia. Questa piccola arteria del centro storico, attualmente, viene percorsa da via Lata verso corso Roma. I commercianti si sono detti fermamente contrari alla proposta di invertire il senso di marcia (quindi da corso Roma verso via Lata), in quanto agli automobilisti verrebbe preclusa ogni possibilità di raggiungere corso Roma direttamente da via Lata. 

I commercianti: "Isola pedonale nel centro storico"

Le proposte messe sul tavolo da Rossi hanno suscitato una discussione a tratti vivace. Le posizioni del comitato e dei commercianti, inutile rimarcarlo, sono pressoché inconciliabili. Gli esercenti hanno ribadito ancora una volta la loro contrarietà alla chiusura al traffico di corso Garibaldi, nel timore di ulteriori ripercussioni per un settore, quello del commercio urbano, che già deve fare i conti con la concorrenza dei centri commerciali. In alternativa alla chiusura del corso, è stata avanzata l’ipotesi di istituire una isola pedonale nel cuore del centro storico (via Duomo e strade limitrofe). Ma il sindaco ha rimarcato come una decisione di questo tipo, in realtà, potrebbe creare un nuovo polo attrattivo nel centro urbano, svuotando ulteriormente i corsi. Non avrà un seguito neanche la proposta, avanzata sempre dai commercianti, di vietare l’utilizzo dei pass residenti in corso Roma.  

Riccardo Rossi, Oreste Pinto e Tiziana Brigante-2

Il comitato: "Riprogettare corso Garibaldi"

Sull’altro fronte, il comitato “I Mille di corso Garibaldi” ha invitato a riprogettare corso Garibaldi, rendendolo a misura di pedone. Più volte è stato ribadito come le vecchie basole annerite dai veicoli non abbiano più ragione di esistere. Il modello da cui prendere spunto, come suggerito da uno degli esponenti del comitato, dovrebbe essere quello di via Sparano, la strada del commercio di Bari trasformata nel salotto buono della città. 

L’impressione, insomma, è che il dibattito sul destino di corso Garibaldi andrà avanti ancora a lungo. Accontentare tutti sarà pressoché impossibile. Lo stesso Rossi, del resto, ha chiarito che la proposta avanzata oggi non sarà risolutiva. “Questa soluzione durerà un mese. Poi – conclude il primo cittadino – avremo tempo per trovarne una definitiva”.  

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