Credito e legalità, ricordando La Torre

S.PIETRO VERNOTICO - Credito, lavoro e legalità sono il tema dell'iniziativa promossa dalla Cgil di Brindisi per lunedì 30 aprile alle ore 18, presso il centro Polivalente Anziani in via Stazione, occasione anche per commemorare il sacrificio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo caduti in un agguato mafioso trent'anni fa. All'introduzione ai lavori, curata dal coordinatore della Camera del Lavoro comunale, Gianfranco Pesimena, seguiranno gli interventi programmati del sindaco Pasquale Rizzo sul tema " Legalità e sviluppo, il ruolo degli Enti Locali" e del segretario regionale della Fisac Cgil, Galileo Casone, su "Quale credito per il territorio" .

La terribile scena dell'agguato mafioso in cui morirono Pio la Torre e Rosario Di Salvo

S.PIETRO VERNOTICO - Credito, lavoro e legalità sono il tema dell'iniziativa promossa dalla Cgil di Brindisi per lunedì 30 aprile alle ore 18, presso il centro Polivalente Anziani in via Stazione, occasione anche per commemorare il sacrificio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo caduti in un agguato mafioso trent'anni fa. All'introduzione ai lavori, curata dal coordinatore della Camera del Lavoro comunale, Gianfranco Pesimena, seguiranno gli interventi programmati del sindaco Pasquale Rizzo sul tema " Legalità e sviluppo, il ruolo degli Enti Locali" e del segretario regionale della Fisac Cgil, Galileo Casone, su "Quale credito per il territorio" .

Le politiche finanziarie e del credito hanno fortemente influito sulle cause della crisi economica che attraversa l'Europa. Nei territori del Sud d'Italia, che avevano già problemi atavici legati soprattutto all'accesso al credito per le imprese e per le famiglie, ciò ha significato la morte di tante attività e crescita della disoccupazione. Le conclusioni saranno affidate alla segretaria generale della Cgil di Brindisi Michela Almiento.

Nel corso dell'iniziativa l'associazione Libera commemorerà i 30 anni dall'uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Pio La torre, prima come sindacalista e poi come esponente nazionale del Pci, si impegnò in prima linea in Sicilia nella lotta alla mafia e contro la collusione con il potere politico e finanziario. Fu ucciso dai mandanti mafiosi il 30 aprile del 1982 a Palermo insieme al suo autista Rosario Di Salvo.

"Ricordare chi ha dato la vita per combattere contro i poteri occulti che condizionano la vita economica, politica e sociale del nostro Paese è un monito per tutti all'impegno civile e alla partecipazione attiva senza farsi tentare da scivolamenti nell'antipolitica, che sarebbe la vera morte della democrazia", sottolineano gli organizzatori.

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