Cristicchi, l'Enel punta il dito contro gli ambientalisti: "Ci fanno la guerra, ma così ha perso la città"

BRINDISI – Il giorno dopo il forfait di Simone Cristicchi, che dopo le polemiche ha deciso di annullare il concerto del 7 agosto a Cerano, l’Enel non nasconde il proprio rammarico, e non risparmia critiche al gruppo “No al carbone” e agli ambientalisti che secondo l’azienda stanno compiendo un dannoso boicottaggio a senso unico. “Siamo sempre l’unico bersaglio di certi ambientalisti, e ognuno fa finta di ignorare che anche l’Arpa ha riconosciuto che le nostre emissioni sono ben al di sotto dei limiti consentiti alla legge”, spiega il responsabile delle relazioni esterne Enel Donato Leone.

Simone Cristicchi

BRINDISI – Il giorno dopo il forfait di Simone Cristicchi, che dopo le polemiche ha deciso di annullare il concerto del 7 agosto a Cerano, l’Enel non nasconde il proprio rammarico, e non risparmia critiche al gruppo “No al carbone” e agli ambientalisti che secondo l’azienda stanno compiendo un dannoso boicottaggio a senso unico. “Siamo sempre l’unico bersaglio di certi ambientalisti, e ognuno fa finta di ignorare che anche l’Arpa ha riconosciuto che le nostre emissioni sono ben al di sotto dei limiti consentiti alla legge”, spiega il responsabile delle relazioni esterne Enel Donato Leone.

Cristicchi, nel pomeriggio di martedì, aveva comunicato anche su Facebook la propria intenzione di rinunciare al concerto organizzato dall’Enel e che lo avrebbe visto protagonista della serata assieme a Irene Grandi. “Dopo aver ascoltato entrambe le parti in causa e preso atto del clima di poca serenità sul territorio, ho deciso di non esibirmi nel concerto presso la centrale di Cerano, il prossimo 7 agosto, poiché le condizioni attuali riscontrate non permettono di esibirmi con la necessaria tranquillità d’animo”.

L’Enel non ha ancora valutato se adire le vie legali nei confronti dell’agenzia dell’artista (“Sono argomenti che preferiamo non trattare con la stampa”, taglia corto il responsabile delle relazioni esterne), mentre Leone commenta con amarezza la conclusione dell’intera vicenda: “Non ha perso l’Enel, semmai è stata una sconfitta per l’intera città. Quando Cristicchi parla di mancanza di tranquillità d’animo, è chiaro che si riferisce alle pressioni esercitate da questi gruppi che continuano a danneggiare l’immagine dell’azienda senza nemmeno informarsi. Se lo facessero, per esempio, scoprirebbero che appena dieci giorni fa l’Arpa ha riconosciuto che le emissioni dell’Enel sono ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge. Eppure, secondo qualcuno, siamo sempre e solo noi che inquiniamo. E negano alla città anche la possibilità di assistere ad una serata di buona musica, e agli artisti di esibirsi”.

L’anno scorso toccò a Renzo Arbore e Arisa subire le polemiche degli ambientalisti che si presentarono a Cerano armati di fischietti per cercare di coprire le note dei due cantanti. Quest’anno Cristicchi ha addirittura cancellato la data. “La situazione sta degenerando – spiega Leone -, e facciamo notare che l’Enel organizza serate di questo tipo anche in altre città d’Italia, ma solo a Brindisi abbiamo a che fare con polemiche di questo tipo”.

Ma ora, cosa succederà il 7 agosto? L’Enel sta pensando di sostituire Cristicchi oppure il palco sarà tutto per Irene Grandi? “Noi – prosegue Leone – puntiamo ad avere sempre due artisti, ma è chiaro che il secondo artista dovrà essere di livello pari, se non addirittura maggiore, a quello di Cristicchi. Solo che i tempi per trovare a questo punto un grande cantante si fanno piuttosto stretti”.

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Intanto, c’è una nuova nota delle associazioni ambientaliste, che sostengono che l’unica risposta ai concerti organizzati dall’Enel sia quella di non andare ad ascoltarli: “Invitiamo i cittadini consapevoli a disertare questa strumentale iniziativa e ad esprimere in forme dignitose ed adeguate il proprio fermo dissenso. Ed in questo spirito apprezziamo la scelta di uno degli artisti a non partecipare allo spettacolo organizzato dall’Enel, frutto di una sua spiccata sensibilità sociale”.

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