Della Corte, conferma arresti. Si dimetterà

FRANCAVILLA FONTANA - Nulla da fare: il Riesame non concede l’attenuazione della misura cautelare al sindaco Vincenzo Della Corte (Pdl) e al fratello Luciano. Il primo cittadino, quindi, annuncia le proprie dimissioni che verranno formalizzate domani mattina.

Il sindaco Vincenzo Della Corte

FRANCAVILLA FONTANA - Nulla da fare: il Riesame non concede l’attenuazione della misura cautelare al sindaco Vincenzo Della Corte (Pdl) e al fratello Luciano. Il primo cittadino, quindi, annuncia le proprie dimissioni che verranno formalizzate domani mattina. Nel pomeriggio di oggi è stata depositata la decisione del tribunale della Libertà di Lecce che ha rigettato il ricorso della difesa dei due fratelli Della Corte.

Stamani vi era stata la discussione in camera di consiglio, alla presenza del pm inquirente, Valeria Farina Valaori che ha insistito sulla sussistenza delle esigenze cautelari, in particolare del pericolo di inquinamento delle prove. Gli avvocati Antonio Andrisano e Gabriele Di Noi, ritenevano non vi fosse ragione per applicare alcuna misura cautelare.

Vincenzo Della Corte, secondo quanto accertato da indagini compiute dalla guardia di finanza, medico anestesista in servizio all’ospedale ‘Camberlingo’ di Francavilla Fontana, si sarebbe sostituito al fratello, medico generico, per consentirgli di effettuare l’attività privata di odontoiatra. Sarebbero state firmate ricette false. I due medici sono stati sospesi dall’azienda sanitaria di Brindisi.

La difesa annuncia ricorso per Cassazione, una volta note le motivazioni del Riesame: “Il sindaco – fa sapere l’avvocato Andrisano – preso atto dell’esito del riesame, per affrontare più serenamente tale vicenda giudiziaria e pur professandosi innocente, per doveroso senso di responsabilità istituzionale dichiara che domani rassegnerà le dimissioni”. Nei giorni scorsi anche il gip di Brindisi aveva negato la revoca della misura cautelare chiesta dal pm Valeria Farina Valaori e disposta dal gip Maurizio Saso.

I due fratelli Della Corte sono ai domiciliari dal 14 marzo scorso, quando è stata eseguita la misura cautelare disposta del gip Saso, su richiesta del pm Valeria Farina Valaori. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria che hanno condotto le indagini hanno interrogato un centinaio di pazienti e hanno visionato almeno 7mila ricette di cui 3.200 sono risultate modificate in maniera illecita.

 

 

 

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