Della Corte non cambia idea: dimissioni

FRANCAVILLA FONTANA - Nessun dietrofront: Francavilla Fontana è ufficialmente senza sindaco, amministrazione e consiglio comunale. A breve arriverà quindi il commissario nominato dal Prefetto. Vincenzo Della Corte, infatti, ha fatto sapere oggi che non intende cambiare idea.

Il sindaco Vincenzo Della Corte

FRANCAVILLA FONTANA - Nessun dietrofront: Francavilla Fontana è ufficialmente senza sindaco, amministrazione e consiglio comunale. A breve arriverà quindi il commissario nominato dal Prefetto. Vincenzo Della Corte, infatti, ha fatto sapere oggi che non intende cambiare idea su quanto scritto nella lettera firmata il 27 marzo scorso in seguito alla decisione del Riesame che rigettò la richiesta di scarcerazione. Della Corte è ancora agli arresti domiciliari, ormai dal 14 marzo scorso, accusato di truffa aggravata ai danni della Asl. Il fratello Luciano, che il primo cittadino sostituiva come medico di base per consentirgli di dedicarsi all'attività di odontoiatra, ha presentato richiesta di patteggiamento. Il primo cittadino di Francavilla no, intende affrontare il processo, sia esso con rito ordinario o con rito abbreviato.

Attraverso il suo legale, Antonio Andrisano, ha fatto sapere, da un punto di vista squisitamente politico, di non aver mai cambiato idea sulle dimissioni. Pur apprezzando il gesto di solidarietà partito in sede formale dai consiglieri comunali di maggioranza. Mai alcun dubbio sulla necessità di lasciare. "Apprezzo molto quanto sta avvenendo nella città e ringrazio tutti quei cittadini che mi hanno chiesto un ulteriore 'sacrificio' che non sono nelle condizioni di compiere a causa del perdurare di una situazione inverosimile ed assurda che si è venuta a creare a livello familiare, professionale e politico-amministrativo". Ha scritto il sindaco in una nota diffusa da Andrisano.

"La mia gratitudine verso la maggioranza - prosegue - verso gli amici e, soprattutto, verso miglia di cittadini che si sono spesi pubblicamente per esprimere solidarietà, stima ed affetto resterà per tutta la mia vita. Il senso di responsabilità oggi più che restare e' evitare che l'istituzione possa essere nei prossimi mesi oggetto di sterili polemiche e di ulteriori esposti paralizzanti l'attività amministrativa. Occorre per la mia città serenità e lavoro; per la mia persona e la mia famiglia, invece, tempo per dimostrare la mia buona fede e l'onestà che ha caratterizzato tutta la mia vita. Pertanto, mio malgrado, ringrazio e confermo la decisione già comunicata in data 27 marzo di dimettermi dalla carica di sindaco".

Una buona notizia di carattere giudiziario, il sindaco l'ha però ricevuta. Il pm Valeria Farina Valaori ha formulato richiesta di archiviazione del procedimento per mobbing avviato dopo la denuncia di un dipendente comunale proprio a carico di Vincenzo Della Corte, del direttore generale e del segretario generale dell'Ente, Giovanni De Cataldo e Maria Antonietta Lupoli. Se non vi sarà opposizione, quindi, l’inchiesta sarà chiusa.

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