Lavoro nero e sicurezza: sospese quattro attività, sei denunce

Il bilancio di un servizio di contrasto alle irregolarità nel settore edile effettuato dai carabinieri del Nil, in sinergia con l'Ispettorato territoriale del lavoro. Nove aziende su 21 irregolari

BRINDISI – Nove società operanti nel settore edile su ventuno sono risultate irregolari. Quattro di queste sono state interessate da provvedimenti di sospensione per aver impiegato dei lavoratori in nero. Sei persone sono state denunciate. Questo il bilancio di un servizio di contrasto al lavoro nero espletato nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Brindisi, in sinergia con il personale dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Brindisi. I militari, oltre a controllare la posizione dei lavoratori, hanno effettuato delle verifiche del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Complessivamente sono stati effettuati degli accertamenti sulla posizione di 47 lavoratori, di cui 10 risultati in nero. 

Le denunce

Le sei persone denunciate rivestono i ruoli di titolari – legali rappresentanti di attività imprenditoriali, coordinatori per la sicurezza nonché committenti dei lavori. Questi sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di violazioni del Testo unico sicurezza nei luoghi di lavoro (disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori- sospensione attività imprenditoriale).

Le violazioni

In particolare, le violazioni accertate dall’Arma riguardano le disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Inoltre sarebbero stati commessi dei reati concernenti la sorveglianza sanitaria, l’informazione e la formazione dei lavoratori, l’uso delle attrezzature di lavoro e la valutazione dei rischi, la verifica di idoneità tecnico–professionale delle imprese. E poi ancora le persone denunciate avrebbero commesso delle irregolarità nella movimentazione manuale dei carichi. 

Le sanzioni

Tutto questo ha portato a sanzioni amministrative per un totale di 40.100 euro, ad ammende per un totale di 47.400 euro e all’adozione di quattro provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di manodopera in “nero”.

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