Riempiva la piscina con acqua marina: denunciato titolare di un villaggio

La Capitaneria di porto sequestra un impianto abusivo per l'aspirazione dell'acqua di mare in località Lamaforca. Tale attività avveniva senza la concessione prevista dall'articolo 51 del codice di navigazione

CAROVIGNO – Senza autorizzazione aspirava l’acqua del mare (un bene dello Stato italiano), convogliandola verso la piscina. E’ stato denunciato a piede libero per il reato di furto di acqua marina e occupazione di area demaniale tramite impianto di captazione l’amministratore di un noto villaggio turistico situato in località Lamaforca, sul litorale di Carovigno. Le indagini sono state condotte dal Nucleo operativo polizia ambientale (Nopa) della Capitaneria di porto di Brindisi al comando del capitano di vascello Giovanni Canu.

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I militari, a seguito di un sopralluogo, hanno individuato un tubo in Pvc di colore giallo lungo 30 metri, in parte interrato lungo il demanio marittimo e in parte disteso sulla scogliera, collegato attraverso una pompa elettrica che terminava in una piscina del noto villaggio turistico.  L’impianto di collettamento, posizionato in parte abusivamente su area demaniale marittima, riforniva una piscina larga 21 metri e lunga 36 metri, per una profondità di 1,30 metri, situata a una distanza di circa nove metri dal demanio marittimo. Al momento dell’accertamento, la vasca conteneva 700 metri cubi di acqua di mare (circa 700.000 litri).

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La Capitaneria ha accertato che tale attività avveniva senza la concessione prevista dall'articolo 51 del codice di Navigazione, cioè: "Nell'ambito del demanio marittimo e del mare territoriale, l'estrazione e la raccolta di arena, alghe, ghiaia o altri materiali è sottoposta alla concessione del capo del compartimento”. Per questo l’amministratore è stato denunciato e l’impianto è stato posto sotto sequestro. 

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Tutto questo rientra nelle attività finalizzate a prevenire e reprimere il deturpamento ambientale, e delle bellezze naturali e storiche di tutte quelle aree sottoposta a tutela. Per qualsiasi segnalazione si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica so.cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.

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