Autigno, dai residenti arriva il no alla riapertura della discarica

Il presidente Maurizio Tamborino: “Preoccupati per le dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente, quel sito è sotto sequestro per inquinamento e pende un processo davanti al Tribunale di Brindisi”

BRINDISI – Scuotono la testa in segno di disapprovazione i residenti di contrada Autigno di fronte all’ipotesi di riapertura della discarica di proprietà del Comune, oggetto di un processo penale, in corso a Brindisi, sotto sequestro dal mese di maggio 2015 per inquinamento della falda. Il no alla ripresa dell’attività del sito arriva dal Comitato Salute, Ambiente e Territorio parte civile al dibattimento.

La discarica di rifiuti solidi urbani di Autigno

“Alla luce delle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Regionale all’Ambiente Domenico Santorsola in ordine all’iter intrapreso per la messa in sicurezza di emergenza della discarica di Autigno per la quale il Comune di Brindisi e’ in procinto di bandire una gara per l’affidamento delle attività, il Comitato rappresenta forti perplessità e preoccupazione in merito”, scrive in una note il presidente Maurizio Tamborino. “La vicenda giudiziaria attiene a profili di inquinamento delle falde dell’area sottostante alla discarica”.

“Il Comitato Salute Ambiente e Territorio infatti è costituito parte civile con gli avvocati Francesco Monopoli e Giuseppe Durano del foro di Brindisi, nel giudizio penale pendente, dinanzi al Tribunale di Brindisi, a carico dell’ultima società affidataria della gestione della discarica di Autigno, Nubile Srl e dei quadri dirigenziali di quest’ultima, proprio per i profili relativi alle violazioni delle prescrizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale (AIA)”, ricorda il presidente.

“Appaiono pertanto sconcertanti le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Regionale all’Ambiente in ordine alla possibile riapertura di una discarica, quale quella di Autigno, sulla quale pendono delicati procedimenti penali tesi a verificare eventuali responsabilità in ordine ai profili di inquinamento della stessa. Il Comitato Salute Ambiente e Territorio auspica pertanto che la decisione di riapertura della discarica possa essere oggetto di una oculata rivalutazione posta in essere dalla classe politica regionale, e che sia preordinata all’interesse della tutela della salute dei cittadini residenti nella zona circostante alla discarica di Autigno”.

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