“Discarica Autigno, danno ambientale ed economico”

La denuncia di Roberto Aprile: conferenza stampa nel sito di proprietà del Comune di Brindisi, ancora sotto sequestro. Il sindacato chiede soluzione anche per i due dipendenti licenziati

La discarica di Autigno sequestrata dai carabinieri

BRINDISI – “Danno ambientale ed economico per la città di Brindisi legato alla discarica di Autigno”: la denuncia arriva dal sindacato Cobas, per mano del portavoce Roberto Aprile, che ha organizzato una conferenza stampa per domani, martedì 8 agosto  alle 10, davanti al cancello del sito di proprietà del Comune.

“Chiediamo alla gestione commissariale un intervento risolutivo in considerazione del fatto che la discarica è ancora sotto sequestro giudiziario nell’ambito dell’inchiesta della Procura su un presunto inquinamento della falda”, dice Aprile. “Nella stessa occasione chiederemo anche spiegazioni sul licenziamento dei due lavoratori che erano impegnati nell’impianto di recupero gas e produzione di energia elettrica all’interno della discarica di Autigno”.

“Il sindacato Cobas aveva informato anzitempo la passata amministrazione comunale che le ditte che gestivano questo servizio fin dal novembre 2016 avevano smesso di recuperare gas”, ricorda Aprile. “A giudizio delle ditte   la presenza di percolato nella discarica aveva raggiunto dei livelli così alti che non permetteva nessuna forma di estrazione del gas con grave danno economico per le stesse. Le imprese avevano portato via il motore della produzione elettrica di proprietà del Comune di Brindisi”.

Dopo le denunce del sindacato Cobas, l’Amministrazione ha scritto  alle ditte interessate  intimando di riportare il motore e di riavviare le attività lavorative interrotte senza motivo. La lettera è stata inviata anche alla Procura della Repubblica per approfondire eventuali aspetti rilevanti sul piano penale.

“Il Comune di Brindisi ha posto un termine alle intimazioni inviate per lettera, pena la rescissione del contratto. Il Cobas invece pensa che ci siano tutte le condizioni per rescindere immediatamente il contratto e riavviare le attività lavorative , anche per limitare i danni economici ed ambientali che i cittadini stanno subendo. I recenti  incendi all’interno della discarica hanno distrutto i tubi del recupero gas con grave immissione  in aria, procurando così un grave danno ambientale a cui nessuno sembra interessare”.

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