Dodici quintali di cavi in rame ritrovati

BRINDISI - Una tonnellata e duecento chili di oro rosso ed un furgone modello Iveco, rubato come i cavi che aveva trasportato, sono stati ritrovati e sequestrati dagli agenti della Sezione volanti di Brindisi. I poliziotti - guidati dal vice questore aggiunto Alberto Somma – avevano in corso un servizio di prevenzione di furti alla zona industriale, scarsamente frequentata in occasione del Ferragosto, quando si sono inoltrati in tratturo che conduceva ad un oliveto, situato nei pressi della strada provinciale 87.

I cavi elettrici rubati

BRINDISI - Una tonnellata e duecento chili di oro rosso ed un furgone modello Iveco, rubato come i cavi che aveva trasportato, sono stati ritrovati e sequestrati dagli agenti della Sezione volanti di Brindisi. I poliziotti - guidati dal vice questore aggiunto Alberto Somma – avevano in corso un servizio di prevenzione di furti alla zona industriale, scarsamente frequentata in occasione del Ferragosto, quando si sono inoltrati in tratturo che conduceva ad un oliveto, situato nei pressi della strada provinciale 87.

Dopo aver notato segni evidenti di pneumatici sul terreno, gli agenti, hanno proceduto ad un controllo accurato della zona ritrovando il furgone, modello Iveco, rubato a Grottaglie nel luglio scorso ad un'azienda che si occupa dello smaltimento di materiale ferroso, abbandonato sotto gli alberi. Accanto al veicolo, numerose bobine di legno e una quantitàrilevante  di cavi di rame ancora inguainati, per un peso complessivo di circa 1.200 chili.

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Attraverso alcune etichette trovate sulle bobine gli agenti stanno ora cercando di risalire all'azienda proprietaria dell'oro rosso, destinato dai ladri sicuramente alla vendita sul mercato nero. Considerato che sul borsino illegale l'oro rosso – per cui la Puglia detiene il triste primato dei furti tra le regioni italiane – quota intorno ai 6 euro al chilo, il valore del bottino si aggira attorno ai 7.200 euro.

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