Discarica di materiali edili tra gli ulivi: denunciati due coniugi

Due coniugi di San Michele Salentino sono stati denunciati dalla Forestale per reati ambientali, connessi all’esistenza di materiale edile di risulta abbandonato in un terreno agricolo di loro proprietà in contrada Spierti, territorio del Comune di Carovigno

SAN MICHELE SALENTINO – Due coniugi di San Michele Salentino sono stati denunciati dalla Forestale per reati ambientali, connessi all’esistenza di materiale edile di risulta abbandonato in un terreno agricolo di loro proprietà in contrada Spierti, territorio del Comune di Carovigno. I due coniugi, C.R. di 54 anni e A.C. di 48 anni, sono stati identificati dal personale del comando stazione di Ostuni del Corpo forestale dello Stato, al termine di accertamenti successivi al sopralluogo nell’area dove si trova la discarica. Per legge, il ripristino dello stato dei luoghi e la rimozione e conferimento in discarica autorizzata per gli inerti tocca alle stesse persone denunciate.

discarica spierti 2-2-2La Forestale ha sequestrato un’area di circa mille metri quadrati su cui si trova la discarica abusiva. Nello stesso terreno agricolo c’è anche un cantiere, al momento inattivo, da cui probabilmente provenivano i materiali di scarto, che non possono essere accumulati ma vanno progressivamente portati nei siti autorizzati per la triturazione e lo stoccaggio, operazione che ovviamente ha un costo di cui si deve fare carico o l’impresa costruttrice oppure i proprietari dell’immobile, a seconda degli accordi.  Ma in questo caso tutto era stato ammassato in una radura tra gli ulivi. L’area è stata perimetrata e georeferenziata dal personale della Forestale, in attesa delle decisioni del magistrato competente e della rimozione degli scarti di lavorazione edile.

Discariche di questo genere purtroppo sono molto frequenti in un territorio di pregio paesaggistico e ambientale come quello della collina di Brindisi, dando vita ad una attività senza fine di controllo e repressione. Ma sinché le sanzioni per i reati ambientali saranno in fin dei conti lievi, e soggette a prescrizioni troppo rapide, i responsabili degli stessi avranno vita facile a qualsiasi livello: dai grandi inquinatori a quelli occasionali.

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