Dopo la multa, l'oltraggio e le minacce: "Ti farò sparare"

Condannate due donne di Oria, anche per calunnie e lesioni personali ai danni del capitano della Polizia locale

ORIA – “Fanno bene quando vi sparano. Vi farò sparare anche io”. Prima le minacce, poi gli spintoni e lo schiaffo al capitano della polizia locale di Oria, Antonio Morelli, che aveva contestato il parcheggio in divieto di sosta a due automobiliste. Entrambe le donne sono state condannate dal Tribunale di Brindisi con le accuse di oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità, minacce, lesioni e calunnia perché tutte e due denunciarono falsamente che l’ufficiale le aggredì in quella stessa circostanza.

La sentenza

Per quell’episodio avvenuto a Oria, in piazza Lorch, il 3 maggio 2017, F.C, 39 anni, è stata condannata a un anno e sei mesi di reclusione, mentre I.C. di 45 anni è stata condannata a un anno e otto mesi. Hanno scelto il giudizio con rito abbreviato, strada processuale che consente di ottenere la riduzione di un terzo della pena. Il processo è stato incardinato dinanzi al gup Maurizio Saso. La sentenza è dello scorso 30 aprile.

serena tucci avv-2A entrambe sono stati riconosciuti i benefici della sospensione della pena e della non menzione. Le imputate sono state condannate, inoltre, al pagamento di una provvisionale pari a cinquemila euro in favore del capitano della polizia locale Antonio Morelli  che si è costituito parte civile in giudizio con l’avvocato Serena Tucci (nella foto a sinistra).

E’ lo stesso legale che ha rappresentato l’ufficiale nel procedimento penale scaturito dalla denuncia sporta dalle due automobiliste, terminato con decreto di archiviazione. La motivazione della sentenza a carico delle due donne sarà depositata nel termine di 60 giorni. Una volta letti i motivi alla base della condanna, il difensore delle automobiliste, Roberto Palmisano, potrà ricorrere in Appello.

La multa, l’oltraggio e l’aggressione

Il processo è scaturito dalle indagini avviate dalla Procura con riferimento a quanto accadde a Oria due anni fa, nel corso di un ordinario servizio di controllo stradale, nel quale erano impegnati gli agenti della polizia locale. Quel giorno, il 3 maggio, c’era anche il  capitano Morelli.

Venne notata una Mercedes parcheggiata in divieto di sosta e i poliziotti municipali contestarono una violazione. F.C, stando a quanto si legge nel capo di imputazione, si sarebbe rivolta al capitano dicendo: “Sei un buffone, questa me la pagherai. Ti devo far togliere la divisa che indossi”. Morelli avrebbe chiesto i documenti, ma la donna avrebbe continuato a inveire nei suoi confronti: “Mica sei un carabiniere, io non ti do proprio niente”.

L’altra donna, I.C, avrebbe rincarato la dose: “Fanno bene quando vi sparano. È quello che farà anche io, ti farò sparare”. Stando alla ricostruzione dell’accusa, confermata dalla condanna del Tribunale, la donna avrebbe dato uno schiaffo al capitano, colpendolo in pieno volto, per poi strattonarlo. Sette i giorni di prognosi, stando al certificato medico allegato agli atti.

La calunnia e il video

A distanza di qualche giorno, il 23 maggio 2017, le due donne sporsero querela nei confronti del capitano, denunciando di essere state aggredite. Allegarono anche video estrapolato dalle immagini registrate dalle telecamere sistemate in piazza Lorch. Il dirigente della polizia municipale, quindi, finì a sua volta sotto inchiesta.

Le automobiliste riferirono di essere state schiaffeggiate in viso e trascinate con violenza verso l’auto di servizio. Il capitano avrebbe anche minacciato di arrestarle. L’ufficiale, come risulta dagli atti, chiamò i carabinieri.

Per Morelli venne chiesta l’archiviazione, a conclusione delle indagini e della visione dello stesso filmato ritenuto incompleto. Decreto del gup Tea Verderosa del 25 giugno 2018, nel quale è stata “ridimensionata sensibilmente la credibilità delle querelanti, indagate per calunnia” e adesso condannate in abbreviato.

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