Tomaselli e Zizza chiedono audizioni al Senato su Torre Guaceto

Non si pronuncia, la politica locale, sulle richieste di commissariamento del Consorzio di gestione di Torre Guaceto da parte del Ministero dell’Ambiente, alla luce della lunga catena di attentati connessi alla gestione dell’Area marina protetta e della Riserva naturale dello Stato

Non si pronuncia, la politica locale, sulle richieste di commissariamento del Consorzio di gestione di Torre Guaceto da parte del Ministero dell’Ambiente, alla luce della lunga catena di attentati connessi alla gestione dell’Area marina protetta e della Riserva naturale dello Stato, e all’instabilità della governance dovuta a scontri tra fazioni contrapposte. Ma due senatori corrono al capezzale del malato giungendo da poli opposti: Salvatore Tomaselli del Pd, e Vittorio Zizza fittiano. L’idea è la stessa: chiedere e ottenere un’audizione sul caso in Commissione ambiente del Senato.

Come? Ascoltando i Comuni di Brindisi e Carovigno, gli attuali amministratori, la struttura. E chi altri, sennò? Insomma, una indagine, o meglio un’istruttoria parlamentare che come fonti d’informazione assume coloro che comunque, nel bene e nel male, un ruolo in questo scenario inquieto e allarmante lo hanno avuto e ce l’hanno ancora: hanno designato i presidenti, hanno nominato i consiglieri di amministrazione (scartando sistematicamente curriculum di ben altro livello), e vogliono ripartire da queste basi per risolvere il problema della gestione di Torre Guaceto.

Appare una contraddizione affidare a chi non ha saputo affrontare il problema sino ad oggi l’analisi dello stesso e le proposte di soluzione. Sta proprio nell’esigenza di voltare completamente pagina la richiesta di commissariamento del Consorzio di Gestione. La presenza di un commissario per dare continuità alla vita e alle attività della riserva non impedirebbe, del resto, una attività di indagine da parte della competente commissione del Senato, ma la agevolerebbe.

La nota di Tomaselli – “In rappresentanza del Gruppo del PD in Senato, abbiamo avanzato questa mattina  la richiesta in Commissione Ambiente di avvio di una attività conoscitiva in relazione alla gestione negli ultimi anni della Riserva Naturale di Torre Guaceto (Brindisi), anche alla luce delle recenti dimissioni di diversi componenti del Consiglio di amministrazione del Consorzio di gestione che fanno seguito a ricorrenti polemiche e ai numerosi episodi anche di natura oscura che hanno coinvolto varie gestioni e diversi amministratori e operatori.

Tali difficoltà non hanno fortunatamente finora  messo in discussione la qualità della Riserva Naturale di Torre Guaceto, più volte riconosciuta quale elemento di eccellenza di valore nazionale per il rispetto degli standard di tutela dell'ambiente e della natura, nonché occasione di promozione turistica della Puglia e del Paese intero, anche per via di una sostanziale unicità del contesto naturalistico e dello stesso ecosistema marino.

Proprio in considerazione di tali ragioni di eccellenza non possiamo che manifestare le nostre profonde preoccupazioni per i vari episodi accumulatisi negli anni e, nel contempo, ribadire il nostro impegno a sostenere ogni occasione di valorizzazione della Riserva nella totale trasparenza ed efficacia. Per questo auspichiamo che il Senato, per quanto di propria competenza, possa offrire un positivo contributo in tale direzione anche ascoltando le proposte, le valutazioni e le esperienze dei soci della Riserva (Comuni di Carovigno e Brindisi, WWF), degli amministratori e degli stessi operatori ed, altresì, lo stesso Ministero dell'Ambiente”. (senatori Massimo Caleo e Salvatore Tomaselli, Pd)

La nota di Zizza - “La riserva naturale di Torre Guaceto deve restare un fiore all’occhiello di questo territorio, e un faro turistico importante  per la nostra provincia,  come capogruppo dei Conservatori Riformisti in Commissione Ambiente al Senato  ho chiesto l’audizione dei vertici del Consorzio, del Comune di Carovigno, di Brindisi e del WWF nazionale, bisogna fare chiarezza sugli ultimi due anni dove si sono verificati fatti che hanno danneggiato la Riserva. Seguirò con particolare attenzione la vicenda del Consorzio e mi batterò per un’opera di rilancio e valorizzazione in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.

Sino a maggio 2013, durante  il mio governo come sindaco di Carovigno, la riserva naturale di Torre Guaceto ha raggiunto il suo massimo potenziale, con una grande operazione di marketing anche internazionale, qualcosa è accaduto in questi due anni che indebolito il Consorzio.  Sono accaduti fatti e sono state gettate ombre che hanno oscurato questo importante risorsa. Sono stato il primo a chiedere in questi due anni di fare chiarezza su quello che stava accadendo. Ma da qualche mese con la nuova gestione, e con Vincenzo Epifani presidente si è aperta una nuova stagione che fa ben sperare in un rilancio e una ripresa.

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Si stanno verificando fatti concreti per il futuro della riserva in questi giorni stanno partendo i lavori per le barriere drenanti al depuratore. Con queste opere finalmente la riserva non avrà problemi  di scarichi a mare. A questo si aggiunge il lavoro fatto  in queste settimane dal consiglio di amministrazione  con la richiesta di 11milioni di euro per un progetto per  il riutilizzo delle acque depurate per i comparti agricoli. Inoltre l’Acquedotto pugliese  ha assicurato  che inizieranno a breve i lavori per la condotta sottomarina. Esprimo preoccupazione per quello che è accaduto negli ultimi due anni ma sono convinto che il sindaco Carmine  Brandi, persona concreta e coerente, attraverso un bando pubblico garantirà figure professionali per gestire questa importante risorse. Spero che lo stesso facciano anche WWF e Comune di Brindisi”. (senatore Vittorio Zizza – Conservatori e Riformisti)

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