Dieci ore nel mare in tempesta, fuori dal porto, i traghetti da Valona

Non dimenticheranno facilmente la nottata trascorsa fuori dal porto di Brindisi, nel mare in burrasca, i passeggeri dei due traghetti provenienti da Valona ai quali l'autorità marittima ha vietato l'ingresso sino a poco prima dell'alba

BRINDISI – Non dimenticheranno facilmente la nottata trascorsa fuori dal porto di Brindisi, nel mare in burrasca, i passeggeri dei due traghetti provenienti da Valona ai quali l’autorità marittima ha vietato l’ingresso sino a poco prima dell’alba, per ragioni di sicurezza. Dieci ore di attesa, sino a quando non è stato dato il via libera, prima alla Red Star I, poi alla Bridge, che con l’ausilio dei rimorchiatori e degli ormeggiatori sono riuscite a tonneggiare alla banchina di Punta delle Terrare e a sbarcare il loro carico di persone, automezzi e camion.

E’ la prima volta che accade che il porto di Brindisi resti interdetto per tante ore a causa di avverse condizioni meteomarine. Sia la Red Star I che la Bridge avrebbero dovuto attraccare attorno alle 19 di mercoledì 28 novembre alle rispettive rampe nella zona extra-Schengen, dove intanto il vento faceva scempio della nuova recinzione di security (come abbiamo già raccontato), mentre invece hanno dovuto attendere sino a poco prima dell’alba del 29 per completare il collegamento.

La recinzione perimetrale della zona extra Schengen di Punta delle Terrare abbattuta dal vento-5

Pesanti disagi per i passeggeri, esposti a tutti gli effetti che un mare forza 8 ha su piccoli traghetti, e pesanti costi aggiuntivi per gli armatori delle due compagnie. Adesso molto probabilmente gli agenti marittimi del nuovo cluster portuale Ops porranno il problema della sicurezza degli ormeggi in condizioni avverse, quello di disporre comunque di regole certe in situazioni del genere, una sorta di piano B, ed infine quello di una riorganizzazione degli accosti nel breve e medio termine.

Per risolvere il problema determinato dalle avverse condizioni meteo, Capitaneria, piloti del porto, ormeggiatori e rimorchiatori hanno operato per ore, sino a quando non è stato possibile organizzare l'ingresso della prima nave attorno alle 2, poi la seconda all'alba. Tutte le decisioni sono state assunte di concerto tra autorità marittima e piloti, valutando la possibilità di ormeggiare i traghetti senza rischi di incidenti.

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Il problema dell'esposizione della banchina di Punta delle Terrare è noto, e sarò risolto nel lungo termine dalla realizzazione di nuovi accosti. In ogni caso, fa sapere la Capitaneria, il porto di Brindisi resta uno tra i più sicuri, con accessibilità superiore a quella di altri scali marittimi in situazioni di avverse consizioni meteomarine. Ma la nuova Autorità di sistema portuale dovrà fare in modo di agevolare e accelerare altre possibilità di miglioramento della attuale disponibilità di accosti.

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