E il capo della Protezione civile porta il Comune in Tribunale

Decreto ingiuntivo per 5mila euro: “Indennità di posizione e responsabilità da pagare”. Ma l’Ente si oppone: “Non ne ha diritto”. Ricorso al giudice del lavoro anche di un altro dipendente dello stesso settore per il pagamento di un progetto obiettivo

BRINDISI – Da Palazzo di città al Palazzo di giustizia per chiedere il riconoscimento delle indennità di posizione e di responsabilità negli ultimi cinque anni: il capo della Protezione civile del Comune di Brindisi, Giuseppe Augusto, ha ottenuto un decreto ingiuntivo per quasi cinquemila euro, ma l’Ente continua a dire no al pagamento sostenendo che non ce ne siano i presupposti.

Succede anche questo nelle ultime settimane al Comune, dove la Giunta è tornata a riunirsi lo scorso 17 dicembre per deliberare l’opposizione al provvedimento emesso dal Tribunale, sezione Lavoro, con affidamento dell’incarico agli avvocati interni Francesco Trane e Monica Canepa, così come chiesto dall’assessore al Contenziozo, Carmela Lo Martire, anche titolare della delega al Bilancio.

Il nodo legale che dovrà essere sciolto dal giudice si è venuto a creare lo scorso 18 novembre, quando è stata notificata l’ingiunzione di pagamento “in favore dell’ingegnere Giuseppe Augusto della somma di 5.075,07 euro, oltre accessori e spese monitorie giacché l’Ente non avrebbe corrisposto al dipendente l’indennità di posizione relativa ai mesi di novembre, dicembre e tredicesima mensilità per il 2010, nonché l’indennità di responsabilità nei periodi intercorsi tra il primo gennaio 2013 e il 31 maggio dello stesso anno e tra il primo giugno 2014 e il 30 settembre successivo, pur avendo continuato a svolgere ininterrottamente le medesime funzioni di responsabilità”. Esattamente come chiesto dall’attuale capo della protezione civile, in servizio h 24, per fronteggiare le emergenze come quella che esattamente un anno fa, con la tragedia del Norman Atlantic, ha visto il Comune in prima linea.

Cosa sostiene l’Amministrazione cittadina, in veste di datore di lavoro? Che per le indennità di responsabilità non c’è niente da fare: “Augusto non ha nulla a che pretendere per il 2015”. Non solo. Il responsabile del settore Sviluppo Risorse Umane ha fatto anche presente che “l’indennità non è di automatica spettanza, essendo rimesso ai dirigenti il compito di individuare all’interno delle proprie strutture il personale avente diritto che tra l’altro può variare nel tempo in base alle effettive esigenze e al’assegnazione delle risorse”.

Quanto, poi, “all’indennità di posizione” secondo il dirigente “Augusto non ha sottoscritto alcun contratto di conferimento per la posizione nell’anno 2010, né avrebbe potuto farlo perché aveva un rapporti di lavoro part-time al 50 per cento”. Di conseguenza, la risposta alla domanda di pagamento è stata una sola: no.

No anche all’ingiunzione di pagamento fatta recapitare da un altro dipendente della Protezione civile, Maurizio De Virgiliis, per 4.550,70 euro. L’istruttore direttivo tecnico si è rivolto al giudice del lavoro per ottenere il “compenso per la partecipazione al progetto Cittadino e territorio protetto”, approvato con delibera di Giunta il 25 novembre dello scorso anno. Ma a distanza di 12 mesi, il Comune ha bloccato il pagamento del progetto così come di altre attività su segnalazione di alcune organizzazioni sindacali chiedendo una serie di approfondimenti in atto.  Da qui l’opposizione del Comune che in udienza sarà rappresentato dagli avvocati Trane e Canepa.

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