Edipower: destino ancora incerto per 250 lavoratori. Protesta in Provincia

Continua la protesta dei dipendenti, circa un centinaio, dell'impianto termoelettrico di Costa Morena, che da mesi ormai temono per il proprio posto di lavoro. Con un sit-in davanti gli uffici di Provincia e Prefettura questa mattina i dipendenti, insieme alle segreterie delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil, hanno manifestato la loro urgenza

BRINDISI - Continua la protesta dei dipendenti, circa un centinaio, dell’impianto termoelettrico di Costa Morena, che da mesi ormai temono per il proprio posto di lavoro. 

Con un sit-in davanti gli uffici di Provincia e Prefettura questa mattina i dipendenti, insieme alle segreterie delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil, delle categorie del comparto elettrico Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil ed ai delegati sindacali del sito industriale brindisino, hanno manifestato la loro Il sit in di protesta dei lavoratori Edipower 2-2-2urgenza in occasione dell’incontro con il presidente della Provincia di Brindisi.

Una situazione che fino ad oggi non fa ben sperare, le forze in campo non riescono a trovare un accordo e le domande sul principale motivo di protesta, il mantenimento dei posti di lavoro, rimangono per il momento senza risposta.

La decisione della multiutility A2A, nuova proprietaria dell’impianto, di partire con un revamping (riorganizzazione) radicale viene vista positivamente dai lavoratori, ma fino ad oggi è sempre stata scartata dai poteri politici.

“Sono circa 250 le famiglie interessate, molti sono i dipendenti che percepiscono ammortizzatori sociali. Tra questi, i lavoratori della SoGeSa, che circa un anno fa protestarono salendo sul nastro trasportatore, sono ormai giunti all’ultimo periodo previsto dagli ammortizzatori sociali. Bisogna trovare una soluzione ed un accordo tra le parti interessate” evidenzia Antonio Frattini della segreteria  del comparto elettrico Filctem Cgil. 

Per adesso rimane preoccupazione e scetticismo da parte degli interessati, a cui non rimane altro che protestare davanti ai palazzi del potere.

LA VIDEOINTERVISTA AL SINDACALISTA ANTONIO FRATTINI

Su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, inoltre, si è svolto l’incontro fissato con il presidente della provincia Maurizio Bruno, con la partecipazione dei segretari di categoria Salvatore Viva, Nicola Nibbio, Carlo Perrucci            e di Cgil Cisl Uil,  Michela Almiento, Piero De Giorgio, Tonino Licchello e con tutti i lavoratori intervenuti al sit-in. 

Si riporta di seguito un comunicato sindacale sull’esito dell’incontro. 

“Nel corso dell’incontro il Sindacato ha sollecitato un analisi di merito rispetto alle contro-deduzioni inoltrate dall’azienda A2A Ambiente, in risposta a tutte le osservazioni e pareri espressi nell’ultima seduta della Conferenza dei Servizi del 19 dicembre 2014”. 

Lavoratori Edipower in Provincia durante l'incontro col presidente Maurizio Bruno-2“Le organizzazioni sindacali e i vari lavoratori intervenuti, hanno sollecitato un’istruttoria approfondita al fine di addivenire a pareri di natura tecnica sul progetto presentato libere da alterazioni e da posizioni politico/ideologiche”.

“Il Presidente Maurizio Bruno, preso atto e condividendo la grave situazione di disagio sociale riveniente da questa, e da altre situazioni precarie del mondo del lavoro dell’intero territorio di Brindisi, ha proposto e condiviso con Cgil Cisl Uil, le categorie del comparto elettrico, la Rsu e i tutti i lavoratori presenti, di chiedere il coinvolgimento della Prefettura”.  

“Per questo si è impegnato a formalizzare una richiesta a nome della Provincia di Brindisi a sua eccellenza il prefetto Nicola Prete, per riconvocare urgentemente il tavolo di confronto già istituito presso la Prefettura di Brindisi, con la partecipazione di Confindustria, Edipower, A2A, Comune di Brindisi e Regione Puglia, per una più attenta e approfondita analisi dei progetti, degli investimenti previsti e per ricercare e concordare idonee soluzioni e percorsi utili a tutelare il lavoro e l’ambiente”. 

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