Edipower: fra sette giorni i lavoratori lasceranno definitivamente la centrale

Altri sette giorni e poi i lavoratori della centrale Edipower – A2a lasceranno definitivamente la centrale. Alcuni di loro utilizzeranno i tre anni di mobilità in attesa del pensionamento. Gli altri non potranno che accettare il trasferimento verso un’altra destinazione. Le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil hanno fatto il punto della situazione

Il presidio dei lavoratori Edipower

BRINDISI – Altri sette giorni e poi i lavoratori della centrale Edipower – A2a lasceranno definitivamente la centrale. Alcuni di loro utilizzeranno i tre anni di mobilità in attesa del pensionamento. Gli altri non potranno che accettare il trasferimento verso un’altra destinazione. I sindacati Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil hanno fatto il punto della situazione attraverso una nota diramata in mattinata.

Le organizzazioni sindacali rimarcano che la società ha tenuto fede all’impegno preso con il prefetto Nicola Prete e con gli stessi sindacati “a non attivare procedure per il ricorso ad ammortizzatori sociali molto più traumatici per i lavoratori, non c’è stato ricatto occupazionale. Si è dovuto prendere atto, purtroppo, che nel sito di Brindisi, non ci sono più attività per garantire occupazione”. 

Dal comunicato emerge forte rammarico, perché “i lavoratori e le organizzazioni sindacali, confidavano che la disponibilità di A2A ed Edipower a valutare possibili proposte delle Istituzioni locali, per l’impiantistica in campo ambientale e per la chiusura del ciclo dei rifiuti, potesse essere l’occasione per nuovi investimenti, ricercati e condivisi, per garantire i livelli occupazionali esistenti, ma la politica è rimasta completamente indifferente e assente verso questa opportunità”. 

“Tutto questo – proseguono le organizzazioni sindacali - mentre sul versante rifiuti siamo nel pieno delle emergenze, si stenta a individuare una strategia condivisa per l’ottimale funzionamento degli impianti esistenti e per tutelare i diritti dei lavoratori già impegnati in quel settore”. 

Ormai sembra definitivamente tramontata anche l’ultima possibilità, quella che sarebbe potuta “arrivare dalla convocazione, richiesta dal sindacato confederale e di categoria, il 22 ottobre, presso la prefettura di Brindisi, di un tavolo di task force sull’occupazione alla Regione Puglia, con la partecipazione della società e delle Istituzioni ma, fino ad oggi, anche quest’impegno non è stato neppure calendarizzato”.  

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E dunque iei prossimi giorni Filctem-Flaei- Uiltec svolgeranno un presidio in città per “salutare i lavoratori in partenza e per manifestare insoddisfazione e sconforto per l’indifferenza ed il mancato impegno della classe politica locale a trovare nuove opportunità d’investimento, soluzioni e proposte per scongiurare l’ulteriore emergenza occupazionale determinata a Brindisi”.

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