Edipower, i sindacati: "La società venga coinvolta nel piano regionale dei rifiuti"

“La Regione chieda un contributo/impegno al gruppo industriale A2a ad investire a Brindisi nella nuova impiantistica prevista dal piano regionale dei rifiuti solidi urbani”. I sindacati Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil tornano a battersi per la salvaguardia dei posti di lavoro dei lavoratori della centrale termoelettrica Edipower

BRINDISI – “La Regione chieda un contributo/impegno al gruppo industriale A2a ad investire a Brindisi nella nuova impiantistica prevista dal piano regionale dei rifiuti solidi urbani”. I sindacati Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil tornano a battersi per la salvaguardia dei posti di lavoro dei lavoratori della centrale termoelettrica Edipower. E lunedì prossimo (12 ottobre), a partire dalle ore 10, allestiranno un presidio all’esterno della prefettura.  A detta delle organizzazioni sindacali, la società può dare un contributo, in termini di impiantistica, nel risolvere le numerose problematiche riguardanti il ciclo dei rifiuti sfociate in questi giorni in una nuova emergenza. 

“La conferma dei posti di lavoro e degli occupati sul territorio – si legge in una nota congiunta delle organizzazioni sindacali firmata da Antonio Frattini, Filctem, Nicola Nibbio, Flaei, e Carlo Perrucci, Uiltec) passa anche dall’auspicato chiarimento verso la Regione Puglia per valutare la possibilità di richiedere un contributo/impegno al Gruppo industriale A2A ad investire a Brindisi nella nuova impiantistica prevista dal Piano Regionale dei rifiuti solidi urbani”.

I sindacati rimarcano come “per i lavoratori della Centrale Edipower, prossimi alla scadenza del contratto di solidarietà, si attiveranno nuovi ammortizzatori sociali e trasferimenti verso altri siti del nord Italia, ma è ancora possibile rivendicare, da parte delle Istituzioni locali, Comune Provincia e  Regione, anche in linea con la revisione del Piano Energetico Ambientale Regionale, un nuovo Polo di energie rinnovabili innovative e contribuire allo sviluppo sostenibile del sito industriale di Brindisi, rilanciando una collaborazione con Cittadella della Ricerca e Università del territorio”. 

Nella nota si parla di “un progetto complessivo per integrare l’impianto fotovoltaico tradizionale esistente, con un nuovo impianto fotovoltaico innovativo solare termodinamico e nuovi impianti di digestione anaerobica di rifiuti agroalimentari/organici differenziati, biomasse per la produzione di biogas e cogenerazione energia-calore, contribuendo alla chiusura del ciclo dei rifiuti e a ridurre, fino ad eliminare, il ricorso alle discariche”. 

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“Per questo  - si legge ancora nel comunicato - nel recente passato Filctem, Flaei Uiltec, unitamente a Cgil Cisl Uil, avevano rivolto un appello al Prefetto di Brindisi per farsi promotore di un tavolo di concertazione con tutte le Istituzioni locali, Comune Provincia e Regione, per scongiurare la drammatica certezza di continuare a smobilitare e perdere a Brindisi ulteriori posizioni lavorative”.  

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