Edipower: il piano di mobilità al centro di un nuovo vertice in prefettura

Una parte dei lavoratori di Edipower - A2a sarà impegnata nel presidio della centrale di Brindisi Nord, che se pur ferma da quasi 3 anni, va comunque presidiata. E’ quanto emerso dal vertice sul futuro dei lavoratori brindisini della società che giovedì (22 ottobre) si è svolto in prefettura

BRINDISI – Una parte dei lavoratori di Edipower - A2a sarà impegnata nel presidio della centrale di Brindisi Nord, che se pur ferma da quasi 3 anni, va comunque presidiata. E’ quanto emerso dal vertice sul futuro dei lavoratori brindisini della società che giovedì (22 ottobre) si è svolto in prefettura. Hanno preso parte all’incontro: i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell’azienda, un referente dell’assessorato regionale al Lavoro e della task force regionale, il Comune di Brindisi e il prefetto Nicola Prete.

Al centro della discussione (come si apprende da un comunicato firmato dai segretari territoriali di Cgil-Filctem, Cisl-Flaei e Uiltec), c’è stato l’accordo nazionale dello scorso 13 ottobre 2015, “per concordare il presidio della centrale con un numero minimo di lavoratori e avviare per il piano straordinario di smobilitazione del personale con la ricollocazione presso altri impianti, del territorio nazionale”.  

Nel corso del confronto, l'azienda ha consegnato ai sindacalisti “la formale comunicazione, già inviata in precedenza alle organizzazioni sindacali territorialmente competenti, sull'apertura della mobilità volontaria per i pensionamenti, 80 per l'intero Gruppo A2A, 44 nel perimetro Edipower, 20 nella centrale di Brindisi”. 

Le organizzazioni sindacali e la Rsu a loro volta “hanno chiesto un approfondimento per capire le attività che dovranno essere garantite nella centrale”, mentre l’azienda “da parte sua ha illustrato le posizioni già scoperte in varie centrali, dove vi è l'imminente esigenza di coprire le posizioni”. 

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Dopo il tavolo in prefettura era in programma anche un incontro presso la sede di Confindustria Brindisi. Tale appuntamento è stato aggiornato al prossimo 30 ottobre. “Nel frattempo – si legge infine nella nota - le organizzazioni sindacali Confederali e di categoria, confidano in una pronta convocazione della Regione Puglia”. 

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