“Ero un ragazzo timido e sognavo di fare, da grande, il muratore"

Presentato il libro autobiografico scritto dal costruttore edile brindisino Vincenzo Romanazzi "Il piccolo grande muratore"

BRINDISI - “Ero un ragazzo timido e sognavo di fare, da grande, il muratore. È stata dura entrare e affermarmi nel mondo dell’edilizia. Ho vissuto momenti angoscianti, indescrivibili, ma con la forza della passione ho superato tutti gli ostacoli e infine ce l’ho fatta”. Si apre così “Il piccolo grande muratore” (Hobos Edizioni, pp.156-euro 12,00), libro scritto dal costruttore edile brindisino Vincenzo Romanazzi, che a quasi ottant’anni si è lanciato in una nuova sfida, scrivere un libro autobiografico che raccontasse il suo sogno più grande, fare appunto il muratore. Un sogno che si è pienamente realizzato grazie alla sua forza di volontà e alla sua passione per il lavoro.

“Nella vita normale ero timidissimo, ma nei cantieri edili mi sentivo un leone. Sono stato sempre grintoso, ambizioso e, devo ammetterlo, anche vanitoso”, si legge ancora nel volume, “ben presto cominciarono a chiamarmi il piccolo grande muratore”. Il volume di Romanazzi, dedicato alla moglie Cristina e a tutta la sua famiglia, è stato presentato giovedì sera (16  febbraio) nell’Auditorium della Biblioteca Provinciale di Brindisi, davanti ad un numeroso pubblico, ed è stato introdotto dal professor Mimmo Tardio e dallo scrittore Michele Bombacigno. Ad aprire la presentazione è stata una funzionaria della Biblioteca Provinciale di Brindisi, Evy Galiano. “Questa è la seconda volta che come biblioteca presentiamo un libro. È nostra intenzione continuare tutto questo percorso particolare che ci porta a valorizzare autori ed editori locali, perché crediamo che anche questo sia un compito della biblioteca del territorio”, afferma la Galiano, che prosegue soffermandosi sulla difficile situazione che sta attraversando la biblioteca provinciale di Brindisi (chiusa ormai da novembre) difficoltà logistiche, assenza di riscaldamenti e del servizio di pulizie che nello stabile non è fornito da mesi.

Il pubblico della presentazione-6

 Anche il professore Mimmo Tardio si è soffermato sulla situazione della biblioteca provinciale e sulla solidarietà che tutti, afferma, “dovremmo offrire, riconoscere, ai lavoratori di questa biblioteca, verso i quali forse questa comunità, questa provincia, non sta rendendo un buon servizio”. Il professore ha quindi presentato il libro di Romanazzi, definendolo un piccolo straordinario romanzo di questa storia di vita, che è una storia particolare, inconsueta. “È  la storia classica del self made man, dicono gli inglesi, gli americani, dell’uomo che si è fatto da solo”, rileva il professore,  “ma è una storia che appartiene al genere che io amo molto, che è il genere dell’autobiografia, cioè appartiene a quel genere che implica un fortissimo attaccamento al valore, all’importanza della storia di vita”.

Evy Galiano-2

Tardio quindi evidenzia che il libro di Romanazzi è  un racconto personale, che diventa famigliare, sociale, corale per certi aspetti, e paragona la lettura del libro alla visione di un film in bianco e nero del neorealismo cinematografico. Dell’autobiografia dell’autore il professore rileva ancora che è il racconto di “una indomita, coraggiosa volontà di un bambino, poi adolescente, di un ragazzo, ma anche adulto, di diventare muratore”, e che il sogno di diventare un muratore, poi costruttore, è “il sogno di costruire qualcosa che rimanga”. Tardio parla quindi dell’opera più ardita di Romanazzi, “un grande viaggio che sia vanto suo e di Brindisi e diventa la sua esperienza più importante, è il suo sogno  che comunque si è realizzato” e dei tanti incidenti capitati a Romanazzi, “frutto anche di un coraggio spesso temerario, davvero da piccolo grande uomo, non solo muratore, di uno che si mette alla prova sempre, che non sta mai fermo”, di come anche dopo aver migliorato la propria condizione economica non abbia dimenticato mai le proprie origini, delle imprese e sodalizi nati nella sua vita anche quando l’età cominciava ad avanzare e della sua voglia di portare a Brindisi le innovazioni viste alla fiera di Bologna.

La copertina del libro di Romanazzi-2

“Questo libro”, conclude Tardio, “è in qualche modo, io così l’ho inteso, ho visto la sua data di nascita, è il regalo che egli fa a tutti voi ma soprattutto a se stesso, in occasione dei suoi ottanta anni, che saranno prossimi, ed è un regalo bellissimo perché regalarsi e regalare la propria storia di vita è il più bel regalo che noi possiamo fare”. Lo scrittore Michele Bombacigno, che ha curato l’editing del libro di Romanazzi, ha raccontato della sua collaborazione con l’autore e della capacità dell’imprenditore di raccontare la propria vita in maniera efficace. Infine la parola è passata all’autore del libro che ha ringraziato il numeroso pubblico presente in auditorium. I proventi della vendita del libro saranno devoluti, per scelta dell’autore e della sua famiglia, all’associazione “Genitori della Nostra Famiglia”.

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