Fine di un'epoca a Lido Presepe: il ginepro coccolone non c'è più

Il ginepro coccolone di Lido Presepe, l’albero simbolo della marina di Torchiarolo, non c’è più

LIDO PRESEPE – Il ginepro coccolone di Lido Presepe, l’albero simbolo della marina di Torchiarolo, non c’è più. Dopo vari e vani tentativi di salvarlo da quando a marzo del 2013 qualcuno, per motivi tuttora ignoti, decise di segarlo, ci ha pensato la natura a mettere fine alla sua esistenza. Le mareggiate dei giorni scorsi hanno divorato anche il pezzo di falesia che ospitava lo storico ginepro, quasi 80enne. Mettendo fine per sempre a un pezzo di storia, alla sua storia, a quella di intere generazioni.

ginepro coccolone lido presepe-2

Ora non restano che i ricordi e le migliaia di fotografie scattate negli anni da chi anche per un solo giorno, o forse anche per qualche ora, ha percorso la strada sterrata che collega Lido Presepe a Lido Cipolla incrociando l’alberello dalla chioma folta che si affacciata sul mare sorretto dalla falesia. Ma nasce anche una nuova speranza, quella di vederne piantati altri. I primi a farsi avanti sono i soci dell’associazione nazionale Marinai D’Italia con presidente Italo Poso che ha già avanzato la proposta di sostituire quel ginepro con un altro simile. E non solo per rendere più bello il paesaggio ma anche per tentare di salvare il salvabile, quello che resta di un territorio torturato dall’uomo. Le radici degli alberi, si sa, rendono i terreni più resistenti, scongiurando il pericolo di frane. E le marine a brindisine sono ad alto rischio smottamento.

Lo storico ginepro di Lido Presepe schiantato dal furto dei supporti

Si attendono da anni ormai interventi in mare per evitare l’erosione costiera, ma questi sono altri argomenti. Intanto, oggi, molti cittadini, piangono la fine di un’epoca. L’epoca delle soste dopo lo sport all’ombra del ginepro, o dei pic-nic sotto i suoi rami, l’epoca delle interminabili ore trascorse all’ombra della sua chioma, maestosa e rassicurante, a guardare il mare da un posto privilegiato.

Il ginepro sulla falesia, com'era prima

Il ginepro coccolone di Lido Presepe ha fatto da sfondo a migliaia di fotografie, servizi fotografici matrimoniali, ha offerto riparo alle coppiette in cerca di intimità. In molti sotto quei rami si sono scambiato il primo bacio o promesso amore eterno. Altri gli hanno dedicato versi in rima o racconti. I ricordi per molti sono tanti.

Il ginepro puntellato dopo l'intervento

L’agonia di quel ginepro è iniziata a marzo del 2013 quando, come già detto, qualcuno segò il suo tronco. Seguirono negli anni numerosi tentativi di salvataggio grazie alla collaborazione e l’impegno dell’amministrazione comunale, dei cittadini e di esperti nel settore. Fu rimesso in piedi sorretto da ponteggi ma in più occasioni furono rubati, in altre divelti dal vento. È caduto diverse volte e tutte le volte è stato salvato.

ginepro coccolone estate 2017-2

La sua ultima estate (foto sopra) l’ha trascorsa in equilibrio sul suo tronco, quasi rinsecchito, come un vecchietto negli ultimi giorni di vita che aspetta la fine. Una fine che non sarebbe dovuta mai arrivare. Gli alberi non muoiono mai se qualcuno non li uccide. In questo caso è stato l’uomo. Certo anche la natura ma se l’uomo avesse anche impedito l’erosione costiera forse oggi quel tratto di marina avrebbe ancora il suo bel paesaggio. E si scriverebbe un’altra storia.

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