Flash/ Droga, armi e furti: 12 arresti

BRINDISI – La conferma della riconversione verso il traffico e lo spaccio di droga della criminalità brindisina arriva in queste ore da una operazione che la Squadra Mobile della questura sta conducendo nel capoluogo ed altri centri della provincia, per eseguire 12 ordinanze di custodia cautelare – alcune verso persone già detenute – e numerose perquisizioni domiciliari. Nel gruppo dei soggetti colpiti dai provvedimenti richiesti dal pm Pierpaolo Montinaro ed emessi dal giudice delle indagini preliminari Paola Liaci, spicca il nome do Donato Borromeo, che proprio in seguito al sequestro nella sua auto di sostanza stupefacente, e poi di una pistola nella sua abitazione sulla costa al nord, è attualmente in stato di custodia cautelare.

Donato Borromeo

BRINDISI – La conferma della riconversione verso il traffico e lo spaccio di droga della criminalità brindisina arriva in queste ore da una operazione che la Squadra Mobile della questura sta conducendo nel capoluogo ed altri centri della provincia, per eseguire 12 ordinanze di custodia cautelare – alcune verso persone già detenute – e numerose perquisizioni domiciliari. Nel gruppo dei soggetti colpiti dai provvedimenti (video) richiesti dal pm Pierpaolo Montinaro ed emessi dal giudice delle indagini preliminari Paola Liaci, spicca il nome do Donato Borromeo, che proprio in  seguito al sequestro nella sua auto di sostanza stupefacente, e poi di una pistola nella sua abitazione sulla costa al nord, è attualmente in  stato di custodia cautelare.

Ma ciò che emerge dalle indagini della sezione antidroga della Mobile brindisina è una rete che distribuiva hascisc e cocaina in posizione predominante rispetto ad altri gruppi di spaccio della città, grazie al peso criminoso – dicono gli investigatori – proprio di personaggi come Donato Borromeo. L’indagine, sfociata nell’operazione odierna denominata Red Jacket, ha trovato ampi riscontri in sequestri e servizi effettuati nel corso del 2010 e del 2011.

L’arresto di Borromeo, come già detto, l’arresto di Vito Manta trovato in possesso di una semiautomatica calibro 7,65, di un quantitativo di cocaina e di gioielli rubati; un sequestro di hascisc a carico di Michele Colaci; poi un sequestro di cocaina e di un bilancino elettronico a carico di ignoti, ma poi collegato alla cessione di una grossa partita di coca da parte di Rosario Cantanna e Cosimo Lamendola ai responsabili di altri sottogruppi come Teodoro Branca, Michele Colaci, Teodoro De Matteis, Italo Renna, Franco Peragine, Antonio D’Urso, tutti coordinati da Donato Borromeo e Italo Lorè.

Un altro sequestro di coca e hascisc a Vito Manta; il sequestro di munizioni e di un rilevatore di microspie a Borromeo; il sequestro a Gianluca Lorè di una Bmw X6 rubata il 23 febbraio 2010 alla concessionaria Emme Auto di Lecce in concorso con Donato Borromeo, Vito Manta, Italo e Giuseppe Lorè; l’arresto dello stesso Gianluca Lorè per il furto di due Mercedes ML  avvenuto il 9 marzo 2011 alla Cam di Lecce in concorso con Italo Lorè; uno stock di assegni rubati a Lecce tra il 2010 e il 2011, trovato in casa di Gianluca Lorè; sequestro di materiale rubato, avvenuto a Brindisi.

Stamani nella tarda mattinata il dirigente della Squadra Mobile, Alberto Somma, illustrerà con i suoi collaboratori i dettagli dell’operazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Attentato a Brindisi: bomba devasta l'ingresso di un bar in viale Commenda

  • Lite in un locale: un uomo ferito al collo con un bicchiere rotto

  • Inseguimento si conclude con scontro frontale: un arresto

  • Incidente sulla superstrada, auto contro alberi: grave un giovane

  • Esplosi colpi di arma da fuoco nel centro abitato: si indaga

  • Scu e gioco d'azzardo: arresti e sequestri sull'asse Lecce-Brindisi

Torna su
BrindisiReport è in caricamento