Flash/ Nuovo blitz contro la Scu

BRINDISI - E’ in corso dall’alba di questa mattina a Mesagne, Brindisi e altri centri una operazione della Polizia di Stato della Questura di Brindisi per eseguire 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di esponenti della nuova Scu, provvedimenti emessi dal gip Alcide Maritati su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Tra le persone già raggiunte dalle ordinanze, il boss Massimo Pasimeni (già detenuto), Francesco Gravina detto il Gabibbo e lo zio omonimo, mesagnesi, Antonio Centonze, Vito Stano, brindisini.

Massimo Pasimeni

BRINDISI - E’ in corso dall’alba di questa mattina a Mesagne, Brindisi e altri centri una  operazione della Polizia di Stato della Questura di Brindisi per eseguire 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di esponenti della nuova Scu, provvedimenti emessi dal gip Alcide Maritati su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Tra le persone già raggiunte dalle ordinanze, il boss Massimo Pasimeni (già detenuto), Francesco Gravina detto il Gabibbo e lo zio omonimo, mesagnesi, Antonio Centonze, Vito Stano, brindisini.

Ai catturandi vengono contestati i reati di: associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione consumata e tentata, porto e detenzione illegale di arma da sparo, danneggiamento aggravato, incendio aggravato. L’indagine, svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile e dal commissariato di Mesagne ha consentito di delineare i nuovi assetti della criminalità organizzata con particolare riguardo alla città di Mesagne, individuandone gli attuali referenti presenti sul territorio.

"Con le catture eseguite si ritiene di aver inflitto un durissimo colpo alla consorteria criminale operante sul territorio. Tuttora in corso una serie di perquisizioni domiciliari realizzate anche con l’intervento di unità cinofile. Alle fasi esecutive che avvengono sotto la direzione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sono impegnati circa 100 agenti della Squadra Mobile, del commissariato di Mesagne, e del Reparto Prevenzione Crimine.

"Le investigazioni intraprese successivamente alle catture di Massimo Pasimeni, Ercole Penna e Francesco Campana realizzate fra il 2010 e l’aprile 2011, hanno fatto emergere le figure di alcuni soggetti che hanno assunto una posizione predominante all’interno dell’organizzazione. Si è accertato - fa sapere la polizia -che tali soggetti, tanto autonomamente, quanto in nome e per conto dei loro referenti detenuti, hanno continuato a svolgere attività estorsive nei confronti di varie persone, realizzando in alcuni casi azioni intimidatorie attraverso danneggiamenti incendiari, ovvero esplosioni di colpi di arma da fuoco".

Il nuovo assetto organizzativo, quindi, viene nuovamente scompaginato, dopo i duri colpi già inflitti in precedenti attività (operazione Codice da Vinci del 25 febbraio 2010; operazione Last Minute del 28 dicembre 2010; operazione Primula Rossa del 23 aprile 2011; operazione Campane Silenti dell’08 giugno 2011; operazione Revenge del  27 gennaio 2012).  Alle 11 una confefrenza stampa presso la questura brindisina, con il capo della Dda, Cataldo Motta, il questore Alfonso Terribile e il pm Alberto Santacatterina per illustrare i particolari delle indagini e del blitz, denominato Die Hard.

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