Fondazione Giannelli: "Casa di riposo inagibile, non potrà entrare in funzione"

L'assessore al Bilancio Cristiano D'Errico risponde all'intervento di Stamerra: "Le 'carte' le ho messe a disposizione del giovane Antonino come sono a disposizione di chiunque voglia cimentarsi in un’analisi di eventuali misfatti del passato"

Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’assessore comunale al Bilancio, Cristiano D’Errico, all’intervento di Vittorio Bruno Stamerra sulla fondazione Giannelli. 

Caro Direttore leggo solo oggi ed oggi ti rispondo.

Prima di tutto tengo a precisare che non ho fatto gli studi classici che non ne avevo le capacità.  E purtroppo non ho il tempo per ricostruire tutti i passaggi del patrimonio lasciato in eredità alla città di Brindisi dal podestà Giannelli con il fine ed il vincolo di realizzare una casa di riposo perché sono impegnato a fare quello che posso affinché l’amministrazione possa ritornare ad essere ente efficiente e limpido. 

L'intervento di Stamerra

Conosco il lavoro fatto in passato e soprattutto sto capendo quello che non è stato fatto o quello che non si è voluto fare.  Scrivi che Cristiano D'Errico-2-3-2-2-2“basta chiedere”. Manchi da molto tempo da questa amministrazione; da quando, da assessore al bilancio come me, ti dimettesti per “impraticabilità di campo”.

E le carte ci saranno pure, magari in qualche scantinato o mangiate dai topi. Ma oggi la tecnologia con i collegamenti telematici alle banche dati ha permesso alla struttura di tirare fuori in pochi minuti tutti i documenti catastali storici relativi a quei beni e le visure camerali di alcune società che hanno acquistato parte di quell’importante lascito. Senza scomodare memorie storiche o archivisti (anche perché non ne abbiamo).

Le “carte” le ho messe a disposizione del giovane Antonino come sono a disposizione di chiunque voglia cimentarsi in un’analisi di eventuali misfatti del passato. Ed invero, caro Direttore, di andare avanti guardando al passato mi sono un po’ stancato (rotto le palle rende meglio) perché avevo immaginato di impegnarmi per il futuro dell’amministrazione della città; almeno quello prossimo e senza farmi venire il torcicollo.

Ma il passato riemerge prepotente portando con sé problemi irrisolti; come quello delle case popolari, esempio di sofferenza, povertà, diritti negati ed opportunismi. Se necessario chiameremo anche il commissario Nozzi; ad oggi “mi basta sapere” che quella struttura, la casa di riposo per anziani, probabilmente, non potrà mai svolgere la sua funzione perché non agibile.

E sai il perché? Perché, come mi riportano gli uffici, costruita sotto un elettrodotto. E tanto mi basta per ricordarmi che questa storia va cambiata cercando di non commettere gli stessi errori del passato. Caro Direttore ti ringrazio per aver stimolato questa risposta utile a ricordare come la mala gestio sia stata la cifra di quasi un ventennio.

Ti abbraccio forte 

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