Fotografa il fondoschiena di tre minorenni: denunciato per molestie

L'episodio si è verificato in un centro commerciale di Francavilla. Le ragazzine si trovavano in compagnia della rispettive mamme

FRANCAVILLA FONTANA – Ha fotografato più volte il fondoschiena di tre minorenni, all’interno di un centro commerciale. Un 23enne di Francavilla Fontana è stato denunciato a piede libero per il reato di molestie aggravate dai carabinieri del Norm della locale compagnia, recatisi sul posto a seguito di una chiamata da parte delle mamme delle ragazzine. 

I fatti sono accaduti nella giornata di ieri (lunedì 13 agosto) quando due amiche, un’italiana e un’inglese, con le rispettive figlie, in totale cinque persone, si sono recate in un centro commerciale per effettuare alcune compere. All’interno dell’attività il gruppo si scinde: le due signore si recano verso il banco dei salumi, mentre le tre ragazze tutte minorenni una italiana di 14 anni e le due sorelle di nazionalità britannica di 15 e 17 anni girovagano all’interno della struttura. 

Ad un certo punto le ragazzine raggiungono le rispettive madri alle quali in maniera trafelata riferiscono che si erano accorte che un ragazzo aveva fotografo più volte il loro fondo schiena inviando sicuramente le foto con l’applicativo WhatsApp ad altra persona.  Mamme e figlie si mettono alla ricerca del ragazzo, lo rintracciano e lo invitano nell’ufficio del direttore del centro per chiarire i contorni della vicenda. Nel frattempo arriva una pattuglia. 

Il giovane ammette di avere scattato le foto e si mostra disponibile alla cancellazione. Nella circostanza viene sentito anche l’amico del ragazzo al quale erano state inviate le foto che ha in sostanza conferma il racconto aggiungendo che le foto non erano più visualizzabili sul suo cellulare, poiché cancellate dall’autore. 

“Riguardo alla vicenda non unica nel suo genere – si legge in una nota del comando provinciale dei carabinieri di Brindisi - si è espressa in una recente sentenza del marzo 2018 la Corte di Cassazione che a tal proposito ha ribadito che: ‘… fotografare le persone rientra tra quei comportamenti astrattamente idonei a suscitare nella persona direttamente offesa, ma anche nella gente, reazioni violente o moti di disgusto o di ribellione, che influiscono negativamente sul bene giuridico tutelato che è l’ordine pubblico e può dunque costituire molestia o disturbo. Ciò che viene punito dal reato di molestie è l’interferenza momentanea nella tranquillità del privato, indipendentemente dalla percezione del soggetto fotografato, sicché la tutela penale viene accordata anche senza e pur contro la volontà delle persone molestate’”. 

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