Frode sui lavori stradali, 6 denunce

FASANO – Lavori stradali appaltati per 500mila euro ed eseguiti con materiale scadente o non eseguiti affatto. Nei guai quattro ex dipendenti del Comune di Fasano e due imprenditori.

Piazza Ciaia e sullo sfondo il municipio di Fasano

FASANO – Lavori di manutenzione stradale appaltati per cinquecentomila euro ed eseguiti con materiale scadente o non eseguiti affatto. Nei guai anche dal punto di vista erariale quattro ex dipendenti del Comune di Fasano e due rappresentanti legali di due società pugliesi. Tutti e sei sono stati denunciati alla Corte dei Conti per frode nelle pubbliche forniture. I quattro tecnici comunali, ricoprivano la carica di direttore dei lavori.

La segnalazione è stata fatta dai militari della compagnia della Guardia di Finanza di Fasano, diretta dal tenente Biagio Palmieri. Nello specifico le Fiamme Gialle, nelle precedenti indagini, avevano voluto accertare se le strade comunali esterne e collinari della città della Selva, oggetto di manutenzione straordinaria in un appalto del 2008, fossero state realmente interessate dai lavori specificati nel progetto.

Dai controlli erano emerse considerevoli difformità tra i lavori appaltati e quelli eseguiti. Nel tratto collinare, i finanzieri, hanno accertato deficienze per il 23 per cento mentre nel tratto esterno per il 33. Circa un terzo dei lavori non sono stati eseguito come da appalto. In alcuni casi le strade, specie nella zona collinare (Laureto e Selva di Fasano), non erano state toccate: le fiamme gialle hanno trovato percorsi stradali elencati nel progetto ma mai interessati da manutenzione.

In altri casi, invece, era stato accertato che le opere sono state eseguite con materiale scadente. Anche se dalle note delle spese risultano essere stati investiti tutti e i cinquecentomila euro appaltati, è emerso che in realtà, la somma reale destinata alla manutenzione delle strade ammonta a circa 350mila euro.

I militari hanno trovato fatture che segnalavano l'utilizzo di materiali di alta qualità che però sarebbero stati acquistati solo sulla carta. Circa 150mila euro di denaro pubblico sperperato su cui ora la Corte dei Conti dovrà fare chiarezza.

I quattro tecnici che all'epoca ricoprivano cariche pubbliche a Fasano sono coinvolti nella vicenda perchè non hanno eseguito il controllo ordinario sui lavori appaltati dalle due società pugliesi. Nessuno pare avrebbe controllato se tutte le strade elencate nel progetto erano state asfaltate e se i lavori erano stati eseguiti a regola d'arte.

La denuncia è stata inoltrata alla Corte dei Conti, essendo gli stessi soggetti coinvolti già stati rinviati a giudizio qualche tempo fa per rispondere anche penalmente dei fatti loro contestati.

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