Fumo da sballo: 3 ai domiciliari, resta in carcere il figlio del boss

FRANCAVILLA FONTANA - Sono comparsi in mattinata dinanzi al Gip del tribunale di Brindisi, Paola Liaci, i cinque francavillesi chiamati a rispondere di detenzione a i fini di spaccio di sostanza stupefacente ed arrestati in flagranza di reato nella tarda serata di venerdì scorso nell’ambito di una operazione portata a termine dai carabinieri del Nor della Compagnia di Francavilla Fontana, di concerto con il personale della Compagnia di San Vito dei Normanni. A margine dell’udienza di convalida, tre di loro hanno ottenuto il beneficio dei domiciliari: Giovanni Casella (23enne), Cosimo Tafuri (19enne) e Marco Russo (21enne). Restano in carcere, invece, Angelo Di Presa (56enne) e Alfonso Leo (23enne), quest’ultimo figlio del boss Gaetano Leo (tra i presunti affiliati alla Sacra Corona Unita dopo le dichiarazioni rese dal neo pentito Ercole Penna).

Alfonso Leo

FRANCAVILLA FONTANA - Sono comparsi in mattinata dinanzi al Gip del tribunale di Brindisi, Paola Liaci, i cinque francavillesi chiamati a rispondere di detenzione a i fini di spaccio di sostanza stupefacente ed arrestati in flagranza di reato nella tarda serata di venerdì scorso nell’ambito di una operazione portata a termine dai carabinieri del Nor della Compagnia di Francavilla Fontana, di concerto con il personale della Compagnia di San Vito dei Normanni. A margine dell’udienza di convalida, tre di loro hanno ottenuto il beneficio dei domiciliari: Giovanni Casella (23enne), Cosimo Tafuri (19enne) e Marco Russo (21enne). Restano in carcere, invece, Angelo Di Presa (56enne) e Alfonso Leo (23enne), quest’ultimo figlio del boss Gaetano Leo (tra i presunti affiliati alla Sacra Corona Unita dopo le dichiarazioni rese dal neo pentito Ercole Penna).

Assistiti dagli avvocati Tommaso Marrazza, Cosimo Di Castri e Ladislao Massari, i cinque hanno sostenuto l’interrogatorio di garanzia partendo da un peso specifico evidentemente diverso rispetto alle singole responsabilità. I quattro francavillesi erano stati bloccati dai militari alla periferia di Latiano. A bordo delle auto sulle quali viaggiavano (una monovolume ed una berlina) i carabinieri avevano rinvenuto un ingente carico di “fumo”. Oltre 680 grammi di “hashish”, suddivisa in sette panetti, la droga scoperta nei rispettivi bagagliai.

La successiva perquisizione domiciliare presso le abitazioni di Russo e Tafuri aveva permesso poi di rinvenire ulteriori 42 grammi di marijuana già suddivisa in dosi, vari bilancini, materiale vario utile per il confezionamento della droga. In casa anche la somma in contante di 1.720 euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. Le indagini intanto proseguono per fare luce sulla provenienza della sostanza stupefacente e sulla consistenza dell’asse Francavilla-Latiano nell’approvvigionamento della droga. Così come resta da appurare il peso criminale di Alfonso Leo.

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