Furti, i carabinieri chiedono collaborazione: “Rompere il muro di omertà"

Appello lanciato nell’incontro con i cittadini svoltosi a Mesagne, dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, il capitano Antonio Corvino e il tenente Alberto Bruno

MESAGNE – “Rompere il muro di omertà, segnalare tutto e sempre, anche movimenti sospetti che potrebbero rivelarsi infondati. Le segnalazioni sono e restano anonime e non rappresentano mai una perdita di tempo. Solo attraverso la collaborazione dei cittadini si può contrastare il fenomeno dei furti”. È questo l’appello lanciato nell’incontro con i cittadini svoltosi ieri (giovedì 5 dicembre) a Mesagne, dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, il capitano Antonio Corvino e il tenente Alberto Bruno, oltre che dal comandante della locale stazione Luigi D’Oria e dal sindaco Toni Matarrelli. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Fabiana Agnello.

Un incontro voluto proprio per spiegare il grave fenomeno dei furti in abitazione e delle truffe ai danni degli anziani e convincere la gente a collaborare.

Segnalazioni pari a zero

Emerge, infatti, un dato importante: davanti alle centinaia di furti che si verificano nel territorio (in tutto il Brindisino) le segnalazioni sono pari a zero, o quasi. Sembra impossibile al capitano Corvino, da un anno al comando della compagnia di San Vito dei Normanni, che nessuno vede nulla. Eppure i furti di auto, in abitazioni, nelle attività commerciali, nelle scuole, per strada, nelle campagne ecc., sono frequenti. In calo nel Brindisino ma sempre troppi se si considera che la collaborazione dei cittadini potrebbe quasi debellarli. E come se ci fossero telecamere in ogni strada, ma l’occhio è umano.

Il caso Carovigno

Un esempio su tutti è quanto accaduto sulla costa di Carovigno nell’estate scorsa: Corvino e Bruno hanno creato un gruppo Whatsapp, dopo un incontro fisico, tra carabinieri e gli albergatori, portandoli a segnalare tutti i movimenti itenuti sospetti. I furti da 90 dell’anno scorso sono diventati 55. Si sono dimezzati proprio grazie alle segnalazioni. Un risultato che ha soddisfatto non sono i carabinieri ma anche il Consorzio Albergatori Carovigno il cui presidente ha scritto al prefetto per ringraziare le Istituzioni “per la presenza sul territorio ed i numerosi servizi di carattere preventivo istituiti per l’estate”.

“La percezione della sicurezza ha registrato, fra i turisti ed gli operatori del settore, un considerevole incremento riflettendo i benefici risultati sulle nostre imprese” si legge nella lettera. “Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento particolare ai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni guidata dal Capitano Antonio Corvino e dal suo vice tenente Alberto Bruno comandante del Nor, ideatori di un innovativo piano strategico di Sicurezza Integrata del Turismo che ha consentito di registrare un considerevole calo dei reati sulla fascia costiera balneare del Comune di Carovigno. Il dato della sicurezza è stato significativamente rilevato sia dagli stessi villeggianti che dai componenti del Consorzio che rappresento. Garantire ai turisti la sicurezza di trascorrere un soggiorno senza imprevisti appone un sigillo di garanzia alla qualità dei servizi che offriamo”. 

L'importanza della collaborazione

Corvino, Bruno ma anche il luogotenente D’Oria, per anni al comando della stazione di Latiano, e da poco più di un mese a Mesagne, sono convinti che i cittadini possono fare molto per aiutare i carabinieri a tenere il territorio sotto controllo. E non si stancano di chiedere la loro collaborazione anche per ottimizzare le poche risorse a disposizione.

Il furto è un reato grave, la persona che subisce un furto subisce una violenza, estranei sono entrati nella vita privata di una famiglia. Questo è l’aspetto più doloroso per le vittime, oltre al danno economico. I carabinieri ne sono convinti, per i carabinieri al contrario di quanto si può pensare il furto rappresenta una sconfitta. Perché non sono riusciti a tutelare i cittadini. Per questo l’importanza della denuncia (anche per colpi ritenuti di poco conto).

“Tanto i ladri non vengono presi e se vengono presi il giorno dopo sono liberi”, è il pensiero comune che porta molte vittime a non segnalare l’intrusione. Invece la denuncia serve, serve per capire il numero di furti, ma anche le fasce orarie in cui vengono perpetrati e di conseguenza organizzare e intensificare i controlli.
L’incontro di ieri riguarda si la comunità di Mesagne, risorta dagli anni bui della Scu proprio grazie alla forza dei cittadini, ma l’appello lanciato dai carabinieri può essere esteso a tutti. L’esperimento su Carovigno purò essere adottato da altri. Collaborare permette di tutelarsi ed essere tutelati contro chi senza scrupoli viola la vita privata delle persone per ottenere guadagni facili.

Alcuni consigli contro i furti 

Nel corso dell’incontro sono stati dispensati alcuni piccoli consigli per contenere in qualche modo il fenomeno. Installare luci a infrarossi all’esterno delle case, che si accendono automaticamente quando rilevano la presenza umana, utilizzare Dotare l’impianto elettrico di Timer che permettono l’accensione e lo spegnimento di alcune luci quando la casa è disabitata, evitare di pubblicizzare viaggi e uscite varie sui Social, non gettare documentazione con dati personali nella spazzatura, guardarsi intorno quando si esce da casa e se si rilevano auto o persone sospette segnalarle. Quando si è in viaggio fare in modo che non si accumula la posta nella cassetta e quando si va ai centri commerciali o a matrimoni e feste varie non lasciare le chiavi di casa in auto. 

Novità molto importante, inoltre, è che i sistemi di allarme domestici possono essere collegati direttamente con la stazione dei carabinieri del proprio Comune, basta recarsi in caserma e compilare un modulo. Se scatta l’allarme i carabinieri saranno i primi a saperlo. Mesagne, inoltre, è il primo paese del Brindisino in cui le cui telecamere pubbliche saranno collegate con la compagnia di San Vito dei Normanni.

Truffe agli anziani

Particolare attenzione è stata posta anche per le truffe ai danni degli anziani, frequenti anche queste. Anche qui serve la collaborazione e la denuncia. Accade spesso che le vittime per evitare ulteriori mortificazioni non segnalano né ai parenti né ai carabinieri. La parola d’ordine per contenere questo reato è “diffidare sempre”. I carabinieri non bussano mai per chiedere soldi, così come gli avvocati. Chiedere sempre il tesserino. Non aprire agli sconosciuti.

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Corvino e Bruno annunciano ulteriori incontri negli altri Comuni di competenza della compagnia di San Vito dei Normanni, convinti sempre più che parlare alla gente, faccia a faccia, informare, mettersi al servizio del cittadino, sia la ricetta per continuare ad affermare la presenza dello Stato e delle istituzioni sul territorio e garantire sicurezza. 

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