Furti in casa: condanne e tre arresti

BRINDISI – Furti negli appartamenti. La Giustizia presenta il conto a tre pregiudicati brindisini. Ritenuti dalla Legge responsabili di irruzioni galeotte avvenute presso un paio di abitazioni a Mesagne, per loro, a margine di sentenze divenute definitive, sono scattate le manette ad opera degli agenti della Squadra mobile di Brindisi, peraltro impegnati in specifiche attività nel contrasto alla consumazione di reati contro il patrimonio. Così, oltre alla realizzazione di mirati servizi di controllo del territorio e perquisizioni domiciliari e personali gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato tre pregiudicati locali in ottemperanza a relativi ordini di esecuzione emessi dalla Procura della Repubblica di Brindisi a seguito di condanna penale.

La questura di Brindisi

BRINDISI – Furti negli appartamenti. La Giustizia presenta il conto a tre pregiudicati brindisini. Ritenuti dalla Legge responsabili di irruzioni galeotte avvenute presso un paio di abitazioni a Mesagne, per loro, a margine di sentenze divenute definitive, sono scattate le manette ad opera degli agenti della Squadra mobile di Brindisi, peraltro impegnati in specifiche attività nel contrasto alla consumazione di reati contro il patrimonio. Così, oltre alla realizzazione di mirati servizi di controllo del territorio e perquisizioni domiciliari e personali gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato tre pregiudicati locali in ottemperanza a relativi ordini di esecuzione emessi dalla Procura della Repubblica di Brindisi a seguito di condanna penale.

Nella giornata di ieri, sono stati dunque tratti in arresto i fratelli Coffa: Francesco (31 anni) e Alessandro (29 anni). Per gli stessi è divenuta esecutiva la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione che avevano patteggiato a seguito dell’arresto in flagranza operato  dagli agenti del Commissariato di polizia di Mesagne nel settembre del 2011 per il reato di furto aggravato in concorso, consumato in alcune abitazioni situate nella campagna di Mesagne. Nell’occasione oltre ai due fratelli Coffa erano stati tratti in arresto per i medesimi reati altri due giovani brindisini.

Altra misura restrittiva è stata eseguita a carico di un trentanovenne brindisino, Teodoro Valenti, tratto in arresto in esecuzione di provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica essendo divenuta esecutiva la sentenza che lo vedeva condannato a due annidi reclusione per i reati di tentato furto aggravato, ricettazione e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale cui era sottoposto.

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