Furti nei campi di carciofi: interviene il Comitato per l’ordine

BRINDISI – La riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza prevista per mercoledì è stata allargata anche alle associazioni degli agricoltori: si discuterà dei furti nei campi, sempre più numerosi, e delle “ronde” organizzate dagli stessi coltivatori.

Un carciofeto ad Apani

BRINDISI – La riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza prevista per mercoledì è stata allargata anche alle associazioni degli agricoltori: si discuterà dei furti nei campi, sempre più numerosi, e delle “ronde” organizzate dagli stessi coltivatori.

Si sono organizzati, nelle diverse contrade dell’agro brindisino, per scongiurare il pesante fenomeno dei furti dei carciofi che, come ogni anno, produce gravi danni al loro assetto economico. L’ultimo ma solo in ordine di tempo, è costato un danno di almeno mille euro ad un imprenditore agricolo di Villanova.

Altri episodi si sono verificati nel resto della provincia al punto che la Coldiretti ha richiesto un intervento delle forze dell’ordine prima che possa accadere qualcosa di grave durante la notte: le ronde organizzate spesso contano anche membri che vigilano i campi armati.

“Questa situazione ci ruba la vita – ha dichiarato il vice presidente della Coldiretti Emanuele Guglielmi – di giorno lavoriamo nei campi e di notte restiamo lì per controllare che nessuno ci rubi la merce. E’ una situazione davvero insostenibile”.

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Mercoledì mattina il prefetto ha riunito carabinieri, polizia, finanza e agricoltori per discutere insieme delle misure migliori per contrastare il fenomeno che comunque, almeno secondo i dati delle associazioni di categoria, non hanno registrato particolari incrementi. La situazione è peggiorata invece, rispetto agli anni precedenti, perché la crisi economica ha esasperato la categoria e reso insostenibile anche il furto meno importante.

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