Reati nelle campagne fasanesi: più carabinieri e maggiori controlli

FASANO – Tre furti di mezzi agricoli dall’inizio del 2010 e tanti piccoli episodi che i contadini sono costretti a subire hanno spinto il Comitato per l’ordine e la sicurezza a disporre una serie di controlli, aumentando anche gli uomini impegnati nel monitoraggio della zona rurale di Fasano. La riunione si è svolta in prefettura alla presenza anche delle associazioni di categoria – Confagricoltura, Cia e Coldiretti – e ha portato ad una decisione immediatamente operativa: cinque carabinieri in più e gli uomini delle fiamme gialle saranno impiegati proprio per il monitoraggio dell’agro fasanese. Un’azione per dissuadere e, allo stesso tempo, punire coloro i responsabili di atti criminosi. Come era avvenuto la scorsa estate per tutta la zona della Valle D’Itria, anche a Fasano saranno effettuati i controlli più intensi e un monitoraggio più assiduo.

FASANO – Tre furti di mezzi agricoli dall’inizio del 2010 e tanti piccoli episodi che i contadini sono costretti a subire hanno spinto il Comitato per l’ordine e la sicurezza a disporre una serie di controlli, aumentando anche gli uomini impegnati nel monitoraggio della zona rurale di Fasano. La riunione si è svolta in prefettura alla presenza anche delle associazioni di categoria – Confagricoltura, Cia e Coldiretti – e ha portato ad una decisione immediatamente operativa: cinque carabinieri in più e gli uomini delle fiamme gialle saranno impiegati proprio per il monitoraggio dell’agro fasanese. Un’azione per dissuadere e, allo stesso tempo, punire coloro i responsabili di atti criminosi. Come era avvenuto la scorsa estate per tutta la zona della Valle D’Itria, anche a Fasano saranno effettuati i controlli più intensi e un monitoraggio più assiduo. Il questore Vincenzo Carella inoltre, si è già impegnato a convocare una serie di riunioni tecniche per procedere  alla pianificazione   operativa dei servizi, che potrebbe anche proseguire per tutta l’estate. Il prefetto Domenico Cuttaia, insieme ai vertici delle forze di polizia, ha invece evidenziato l’ importanza, affinchè siano efficaci queste attività di prevenzione  e repressione, che gli agricoltori ed i residenti nelle aree rurali collaborino attivamente denunciando tutti gli episodi  criminosi di cui siano stati vittima e segnalando fatti e  circostanze che possano destare sospetto o che possano contribuire ad indirizzare l'azione dei militari.

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Un’indicazione  che le associazioni di categoria presenti si sono impegnate a dare anche a tutti i loro associati. Da novembre ad oggi, fanno sapere dalla prefettura, sono cinque mezzi, tra macchine agricole e trattori, ad essere stati recuperati e che risultato provento di furto: nel 2008 furono ben quindici, nel 2009 tredici. “Preso atto della richiesta da parte delle associazioni di categoria di interventi che possano incrementare la percezione di sicurezza da parte degli operatori agricoli – hanno fatto sapere al termine della riunione del comitato dal Palazzo di Governo – è stata disposta una intensificazione dei servizi di vigilanza”.

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