Furti nelle ville, presi 4 brindisini

MESAGNE – Era targata Brindisi la banda della Panda gialla che imperversava da una quarantina di giorni nella campagne di Mesagne, formata da quattro noti personaggi della malavita del capoluogo e – appunto – da una utilitaria non solo dal colore che non poteva passare inosservato, ma che era anche in affitto. E se la faccenda del colore si è rivelata una fesseria per i quattro svaligiatori di villette, l’altro particolare rappresenta invece un accorgimento per ritardare l’eventuale identificazione attraverso la società di autonoleggio, e far decorrere così la flagranza del reato.

Il commissariato di Mesagne

MESAGNE – Era targata Brindisi la banda della Panda gialla che imperversava da una quarantina di giorni nella campagne di Mesagne, formata da quattro noti personaggi della malavita del capoluogo e – appunto – da una utilitaria non solo dal colore che non poteva passare inosservato, ma che era anche in affitto. E se la faccenda del colore si è rivelata una fesseria per i quattro svaligiatori di villette, l’altro particolare rappresenta invece un accorgimento per ritardare l’eventuale identificazione attraverso la società di autonoleggio, e far decorrere così la flagranza del reato.

Per i fratelli Francesco e Alessandro Coffa, di 30 e 28 anni, Luigi Iurlo di 45 anni, e Alessandro Polito, anche lui di 30 anni, tutto è andato storto, alle 17,30 di giovedì 22 settembre. Avevano appena visitato una abitazione di contrada Torretta-Calderaro (la parte ovest della zona fitta di villette, quella verso Latiano), appartenente a due anziani coniugi che erano peraltro in fase di trasloco, e vano è stato il tentativo del gruppo a bordo della Panda di sbarazzarsi della refurtiva, prima di essere bloccato da una volante del commissariato di polizia locale, allertato da alcune segnalazioni di cittadini e dalle guardie giurate dell’istituto Vigilnova.

La vettura sospetta indicata era comparsa già altri avvistamenti di cui la polizia aveva notizia: di piccola cilindrata, color giallo paglierino, e a bordo quattro soggetti di corporatura massiccia e con tatuaggi bene in evidenza. Da far venire un colpo a ritrovarseli in casa. La pattuglia è riuscita ad avvistare la Panda gialla in una strada vicinale mentre si allontanava dal luogo del furto. Alla vista dell’auto di servizio del commissariato, Iurlo e compari hanno cercato di smarcarsi svoltando, e nel contempo cominciando a sbarazzarsi del bottino lanciandolo dal finestrino.

E’ la sorte toccata ad una borsetta contenente bigiotteria. Ma il resto è rimasto nella Panda: c’erano persino un sacchetto di plastica pieno di articoli casalinghi acquistati pochi giorni prima dai proprietari della villetta e lasciati su un tavolo, e il pallone di un bambino. Naturalmente nel conto bisogna mettere, in questo ed altri episodi, anche i danni ai cancelli, porte e finestre causati dai ladri nel penetrare all’interno della abitazioni incustodite. Soltanto la polizia – ha detto il vicequestore Sabrina Manzone – ha ricevuto nel giro di un mese e mezzo una decina di denuncie per case di vacanze saccheggiate nella stessa zona.

Il problema ora è capire sino a che punto i Coffa, Polito e Iurlo siano coinvolti anche in altre razzie, come sospettano gli investigatori anche sulla base dei risultati delle perquisizioni domiciliari condotte dopo gli arresti. Sul punto ora il commissariato di Mesagne e la squadra mobile di Brindisi hanno aperto una attività congiunta. Non bisogna dimenticare che sono targati Brindisi anche i responsabili di altri furti avvenuti a Mesagne, e non è affatto azzardato pensare che possano esserlo anche quelli di alcuni degli episodi avvenuti nella zona di S.Vito dei Normanni e lungo la costa.

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Tra i quattro arrestati, ai quali si applica quanto previsto per il furto in abitazione dal cosiddetto Pacchetto Sicurezza, quello che sta peggio è Luigi Iurlo, il quale è sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Per lui anche la denuncia per il reato di violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione. per quanto riguarda le attività di prevenzione, ha confermato la dirigente del commissariato di Mesagne, continuerà l'impiego assieme al personale delle volanti dell'aliquota di militari inviati dall'Esercito, che si stanno rivelando molto utili.

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