Presi ladri seriali di telecamere di videosorveglianza: i colpi sono stati tutti immortalati

Un 20enne e un 41enne sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, altri due giovani, un 20enne e un 18enne sono stati sottoposti a obbligo di dimora

foto di archivio

ORIA – Sono stati individuati i responsabili dei furti di telecamere e ai danni di bar, distributori automatici di monete e di un corriere di una ditta di spedizioni, perpetrati e Oria nei mesi scorsi (giugno e luglio). Si tratta del 20enne Alessandro De Michele, del 41enne Damiano Matarrelli, di un 18 e un 20enne. I primi due sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi Valerio Fracassi su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Alfredo Manca, e gli altri due sono stati sottoposti all’obbligo di dimora.

Si sono resi responsabili di 16 episodi di furto di telecamere appartenenti ai sistemi di videosorveglianza di esercizi commerciali, abitazioni private, e persino del Comune, “reati commessi con sorprendente ed allarmante sistematicità”. Si legge nella nota dei carabinieri. Inoltre, hanno perpetrato un furto all’interno di un bar, altri due furti di monete ai danni di distributori automatici e uno nei confronti di un corriere di una ditta di spedizioni.

“Non è da escludere che la finalità del furto delle telecamere fosse quella di compiere reati più efferati, come spaccate, rapine, assalti alle attività economiche ritenute più remunerative. Pertanto il furto delle telecamere rappresentava il preliminare tassello per il compimento di ulteriori gravi reati”.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della locale stazione diretta dal luogotenente Roberto Borrello sotto la coordinazione del capitano della compagnia di Francavilla Fontana guidata dal capitano Gianluca Cipolletta.

I furti con le telecamere accese

La responsabilità degli indagati è confermata in modo indiscutibile per la singolare modalità di condotta: i furti sono stati commessi a telecamere “attive” con la registrazione dell’azione delittuosa a distanza ravvicinata. Questa modalità ha consentito di documentare l’azione delittuosa mentre era in atto e individuare gli autori dei fatti, riconosciuti, poi, sulla base delle video-registrazioni dai carabinieri.

“La sconcertante modalità predatoria è indicativa di spregiudicatezza e sfrontatezza degli indagati che hanno evidenziato un senso di impunità disarmante, dimostrandosi insofferenti nei riguardi delle regole sociali che hanno violato sfacciatamente nonostante la certezza di essere individuati".

De Michele presente in tutti e 20 gli episodi

L’attività investigativa ha fatto emergere per tutti i 20 episodi oggetto d’indagine, il coinvolgimento del ventenne Alessandro De Michele  “soggetto non nuovo ad imprese del genere” accompagnato in alcune circostanze sia da Matarrelli che dagli altri indagati.

"Uno dei primi obiettivi è stato il tentativo di De Michele di impossessarsi dei beni presenti all’interno di due distributori automatici di snack e bevande del punto di ristoro di Piazza Manfredi in Oria, forzando le ante di apertura dei distributori, non riuscendo nell’intento perché le ante degli erogatori non hanno ceduto. Sempre riguardo allo stesso punto di ristoro, nelle stesse circostanze di tempo e luogo, è il 23 di giugno scorso, ha tentato di impossessarsi delle due telecamere di videosorveglianza poste a presidio del punto di ristoro automatico, senza riuscirvi".

"Dopo una settimana, il giorno 30, ritorna e si impossessa di una telecamera di videosorveglianza scardinandola dalla sua sede. L’8 di luglio, asporta due telecamere, poste a presidio di un negozio di “Compro Oro”, scardinandole dalla loro sede. Il giorno successivo, il 9 luglio, scardina tutta una serie di telecamere poste a presidio rispettivamente di una tabaccheria, di un’edicola cartolibreria, di un negozio di ottica e di altri due esercizi commerciali. Infine, depreda le telecamere di tre abitazioni private in vari punti della città. Il giorno 11 luglio, si impossessa delle telecamere poste a presidio di un ufficio privato. Il 17 sempre di luglio, si impossessa con destrezza di una busta contenente un portafogli con 700,00€ in contanti e altri documenti posti all’interno di un furgone di una ditta di spedizione, approfittando del fatto che il mezzo era in sosta e pertanto si era introdotto all’interno in un momento di distrazione del corriere". 

"Il De Michele rappresenta l’elemento onnipresente in tutte le operazioni, partecipa a tutte e 20 le azioni predatorie. Inferiori sono le partecipazioni dei correi. Altra notazione riguarda il furto di 9 telecamere di proprietà del comune di Oria, allocate in piazza Lorch, che vengono scardinate dalla loro sede. Gli arrestati, concluse le formalità di rito, sono stati associati nella Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria".

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