Furto al Bar Olimpia: è tornata "la banda del buco"

BRINDISI – Si sono arrampicati al primo piano, su per l'impalcatura immessa per i lavori sullo stabile di corso Umberto, poi sono scesi dalle scale raggiungendo l'atrio comunicante con il bar e hanno praticato un buco nella parete. Con la più semplice delle tecniche, e nel cuore della notte, i ladri hanno fatto visita al bar Olimpia, nel cuore del centro cittadino, portando via denaro dal registratore di cassa e blocchetti di “Gratta e vinci”.

Il Bar Olimpia: nell'atrio accanto è stato fatto il "buco"

BRINDISI – Si sono arrampicati al primo piano, su per l'impalcatura immessa per i lavori sullo stabile di corso Umberto, poi sono scesi dalle scale raggiungendo l'atrio comunicante con il bar e hanno praticato un buco nella parete. Con la più semplice delle tecniche, e nel cuore della notte, i ladri hanno fatto visita al bar Olimpia, nel cuore del centro cittadino, portando via denaro dal registratore di cassa e blocchetti di “Gratta e vinci”.

La scoperta è stata fatta nelle prime ore della mattinata dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Brindisi, che hanno provveduto a contattare il proprietario (il lunedì il bar osserva il turno di chiusura). Una volta sul posto, è stato possibile farsi un'idea del danno - che tra incasso e biglietti si aggirerebbe sui 15mila euro circa -, oltre che ricostruire la modalità del furto.

I ladri si sono serviti dell'impalcatura che si trovava ai piani superiori: si sono arrampicati su per il primo piano e sono entrati con facilità dalle finestre, fino a scendere giù per le scale. Accanto al bar, infatti, c'è uno stanzino – che faceva da deposito per gli attrezzi utilizzati per gli stessi lavori – e i malviventi hanno subito praticato un foro alle pareti. Un primo tentativo era andato a vuoto, con i ladri che si sono arresi ad un eccessivo spessore del muro. Poco dopo, invece, il piano è andato a segno, praticando un buco proprio sul lato che immette sul gabbiotto comunicante con l'addetto alla cassa.

Insomma, un vero gioco da ragazzi: nel giro di pochi minuti, i ladri hanno forzato il registratore di cassa e si sono impossessati. “Sì, avevo lasciato l'incasso della giornata, perchè ieri sera, a fine giornata, mi sentivo debilitato da un principio d'influenza ed ero troppo stanco per fare tutti i conti”, ha detto il titolare, Gianni Milano. Mai avrebbe potuto immaginare che la notte stessa il suo locale sarebbe stato oggetto di una “visitina” da parte dei ladri. I malviventi sono usciti seguendo naturalmente il percorso inverso e facendo perdere le proprie tracce. Nessuno, a quell'ora, ha visto o sentito nulla.

Gli inquirenti sono alla ricerca di qualche indizio che permetta di risalire ai responsabili. Non si è ancora in grado di stabilire con certezza se il “colpo” sia stato opera di professionisti o meno, o ancora se ad agire sia stata gente che conoscesse i precisi movimenti all'interno del registratore di cassa.

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