Shopping senza pagare, libere le due donne: “Scusateci”

Arresto convalidato, il gip accoglie l’istanza del difensore: incensurate e in stato di bisogno

SAN PIETRO VERNOTICO – “Chiediamo scusa, abbiamo sbagliato: lo abbiamo fatto perché in stato di bisogno”. Sono state rimesse in libertà le due donne di San Pietro Vernotico arrestate venerdì sera, primo febbraio 2019, nel centro commerciale di Surbo, con l’accusa di aver fatto shopping senza pagare la merce, tra vestiti e piccoli elettrodomestici, per un valore di duemila euro.

La convalida

francesco cascione-4Nadia Miglietta, 41 anni, e Giorgia Masi, 25, hanno affrontato l’interrogatorio in sede di udienza di convalida dell’arresto in flagranza di reato, davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Giovanni Gallo. Alla presenza dell’avvocato Francesco Cascione, del foro di Brindisi, difensore di entrambe, hanno consegnato al giudice la loro verità, subito dopo aver ammesso le proprie colpe. Nella foto accanto l'avvocato Cascione.

Il gip ha convalidato l’arresto essendocene i presupposti, dopo aver riqualificato l’accusa in tentato furto, dal momento che le due donne sono state fermate prima di lasciare il centro commerciale.

La difesa

Il penalista tenuto conto della condotta assunta dalle due indagate nel corso dell’udienza e dello status di incensurate di entrambe ha chiesto la remissione in libertà. Istanza accolta dal gip. Di conseguenza per Miglietta e Masi sono venuti meno gli arresti domiciliari.

L’arresto

Le due donne erano state sottoposte a perquisizione nel centro commerciale, dopo la segnalazione del personale dei negozi: erano riuscite a nascondere “ consolle gioco, capi abbigliamento diversi, come camicie, sciarpe, felpe” e “due collane, due paia di orecchini e due bracciali”, per un valore di 600 euro.  

Altra merce, era nell’auto in uso a Nadia Miglietta: “materiale elettrico, giochi e piccoli elettrodomestici”, per un valore di  1.400 euro.

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Commenti (3)

  • Il buonismo ha portato questa società malata ad accettare questo tipo di reati e classificarli come peccato veniale. Le regole non le rispetta più nessuno e i furbetti la fanno da padrone. Bene, bravi tutti e continuiamo così

  • Avatar anonimo di Ntunucciu
    Ntunucciu

    il bisogno ci potrebbe stare ma per mangiare ,non credo che fosse la prima volta non lo credo ,forse la prima volta che le hanno beccate . Sign. Nicola ,non mettono in galera gli spacciatori ,i rapinatori ecc ecc figuriamoci per questo miserio reato .Le pagine dei giornali oramai piene ogni giorno di atti come questi ,perdita di tempo e voce commentare la ingiustizia delle nostre leggi italiane .

  • Troppo facile dire scusa, in galera vi manderei

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