Grimaldi, Consales: "Sì a una banchina, le altre 2 dopo i lavori a Sant’Apollinare”

D’Attis: “Non perdiamo la compagnia, intanto necessario impugnare il piano di riordino delle Authority che cancella Brindisi”. Consales: “La richiesta della compagnia Grimaldi di avere tre banchine su tre a Punta delle Terrare per venti anni non è ammissibile e lo ripetiamo: il Comune propone la concessione di una solo rampa e di subordinare le altre due quando saranno ultimati i lavori per la realizzazione dei cinque accosti"

BRINDISI – “La richiesta della compagnia Grimaldi di avere tre banchine su tre a Punta delle Terrare per venti anni non è ammissibile e lo ripetiamo: il Comune propone la concessione di una solo rampa e di subordinare le altre due quando saranno ultimati i lavori per la realizzazione dei cinque accosti a Sant’Apollinare, fermo restando la necessità di rivedere in maniera proporzionale il canone”.

La contro proposta arriva dal sindaco di Brindisi Mimmo Consales, determinato a presentarla domani mattina in occasione della seduta del comitato portuale convocata dal commissario Mario Valente, arrivato alla guida dell’Authority alla scadenza del mandato dell’ormai ex presidente Iraklis Haralambidis, dal quale ha ereditato il cosiddetto caso Grimaldi che per tutta la stagione estiva ha infiammato gli animi degli operatori così come dei rappresentanti delle istituzioni nel timore che la richiesta di concessione presentata dalla compagnia Grimaldi potesse di fatto creare una situazione di monopolio, cancellando con un colpo di spugna la libera concorrenza posta a garanzia della crescita dello scalo.

Il primo cittadino ha anticipato quale sarà la linea che l’Amministrazione cittadina intende assumere domani e lo ha fatto incontrando i capigruppo in Consiglio comunale, chiamati a raccolta dal presidente delle Assise, Luciano Loiacono, questa mattina, su richiesta dello stesso Consales: “Intanto va detto che il Comune ribadisce il no assoluto alla concessione ventennale di tre rampe su tre a Punta delle Terrare, oggetto della richiesta della compagnia Grimaldi proprio per scongiungere il pericolo di una netta limitazione se non addirittura di un azzeramento della concorrenza perché nel caso in cui dovesse esserci il via libera alla richiesta è come se si ipotecasse il futuro del nostro porto a danno di altre compagnie”, ricorda Consales. “In secondo luogo, Brindisi non intende mandare via Grimaldi ed è da queste premesse che è stata partorita la proposta dell’Amministrazione comunale che guarda all’esistente e a quello che avverrà a breve”.

“Siamo convinti che sia ragionevole pensare a riconoscere una banchina delle tre chieste a Grimaldi e rinviare la concessione delle altre due a quando saranno terminati i lavori per la realizzazione degli accosti”, spiega Consales. “In attesa del termine dei lavori bisognerà anche ragionare sul canone che Grimaldi dovrà pagare: va necessariamente rivisto in misura proporzionale per una banchina”. La somma di partenza sarebbe pari a 80mila euro l’anno.

Consales l’ha illustrata incassando il sostegno del gruppo consiliare del Pd oggi rappresentato da Umberto Ribezzi perché Salvatore Brigante aveva impegni professionali, ma con quello dell’altro centrosinistra rappresentato da Roberto Fusco e da Riccardo Rossi, per i quali resta il no alla concessione per la durata di venti anni. Erano assenti Maurizio Colella della lista del sindaco, Giovanni Brigante, Massimiliano Cursi, Francesco Renna, Giampiero Pennetta e Ilario Pennetta.

Dal capogruppo di Forza Italia, Mauro D’Attis, arriva qualche perplessità: “La proposta ha il sapore di un’improvvisata e non vorremmo che Brindisi perdesse la possibilità offerta da Grimaldi”, dice. “Noi da un anno stiamo suggerendo una sorta di accordo etico tra il territorio e la compagnia e per questo avevamo anche chiesto di avviare un dialogo con gli operatori economici allo scopo di far crescere il fatturato”.

“Preoccupante è, allo stato, lo spodestamento del porto di Brindisi nell’ambito del piano di riordino delle Authority concepito dal Governo”, aggiunge. “Per questo motivo chiederemo al sindaco di avviare un’azione legale in modo tale da impugnare il piano e lo faremo in occasione della prossima seduta del Consiglio comunale”.

In Aula si tornerà il 22 dicembre. Sulla stessa linea Massimiliano Oggiano dei Conservatori e Riformisti  che giorni scorsi ha lanciato un’altra proposta: “Authority itinerante nel sistema Puglia, in modo tale da attenzionare ogni scalo, scongiurando il rischio di un isolamento”.

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