Gruppo Facebook hackerato, scoperto l’autore: indagato per diffamazione ed estorsione

La Digos risale alla vera identità di Ermanno Mordini, autore dell'attacco alla pagina "Brindisini la mia gente": è un 41enne di Brindisi. Post diffamatori, denuncia della sindaca Carluccio. Accusato anche di aver sottratto il sito per chiedere riscatto. Si cercano i complici

BRINDISI – Ha un nome e un volto (veri) l’hacker che ha “aggredito” la pagina Facebook “Brindisini la mia gente”, estromettendo il creatore e amministratore del gruppo, prima per pubblicare post diffamatori sulla sindaca e poi per tentare la richiesta di riscatto nella logica del cavallo di ritorno: è un 41enne di Brindisi, M.C, scoperto dalla Digos, indagato con le accuse di accesso abusivo a sistema informatico, diffamazione aggravata e tentata estorsione.

Gli agenti, sotto il coordinamento del dirigente, il vice questore aggiunto Antonio Bocelli,  lo hanno denunciato a piede libero dopo aver monitorato gli accessi sulla pagina Fb realizzati usando un profilo fake – falso – tenuto a battesimo con il nome di Ermanno Mordini, preso in prestito dal film comico di Pippo Franco dal titolo “Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande”, del 1982.

Non è escluso che il brindisino finito sotto inchiesta non sia stato solo. Anzi, secondo i poliziotti della Digos, è possibile che ci siano stati complici che con lui hanno aderito a quella che in gergo tecnico hanno aderito allo “shitstorm”, la cosiddetta tempesta di letame che si manifesta nell’aggressione informatica ai danni di gruppi registrati sul social network Facebook, nati per valorizzare aspetti locali, storici e culturali. Come la pagina Brindisini la mia gente, creata da Cosimo Guercia, 70 anni, nato e residente a Brindisi, il primo a rendersi conto che in quello spazio virtuale c’era una presenza abusiva, qualcuno che era riuscito a entrare sino a metterlo alla porta.

Hacker Facebook denuncia Digos-2

L’attacco risale alla fine del mese di novembre, quando per la prima volta tra i nuovi iscritti al gruppo è arrivato quell’Ermanno Mordini che ha riversato su Fb una serie di post: ha preso di mira innanzitutto la prima cittadina Angela Carluccio, scrivendo messaggi dal contenuto diffamatorio che la stessa sindaca ha denunciato il 29 novembre. Da qui l’avvio delle indagini per risalire all’autore, quello vero, delle affermazioni.

L’offensiva degli agenti, ora sotto la guida del questore Maurizio Masciopinto, è stata immediata: il controllo ha permesso di risalire al brindisino M.C, incensurato, ritenuto il vero autore dei post, destinatario di una perquisizione domiciliare lo scorso 2 dicembre, nel corso della quale sono stati posti posto sequestro computer e strumentazione usata.

Stando alle tracce lasciate su internet, partendo dalla  stessa pagina Fb hackerata che conta 5744 iscritti, gli agenti hanno contestato anche un tentativo di estorsione ai danni dell’amministratore Cosimo Guercia, ai quali doveva essere chiesta una somma di denaro a titolo di riscatto per la restituzione della pagina. Esattamente come accade nel caso di furti di auto. Il post rintracciato è il seguente: “Ora vi rubbiamo (scritto proprio così, ndr) e poi vi chiediamo il cavallo di ritorno come a quelli del Collegio Tommaseo”.

L’indagato è stato già interrogato. Il verbale dell’interrogatorio assieme ai post e al materiale trovato a casa del 41enne è stato trasmesso in Procura.

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