I 18 anni di Sabrina, ragazza-coraggio

MESAGNE - I suoi occhi parlano più delle parole, nascoste nella timidezza del suo carattere. Come sempre, quando la si incontra, ti regala un sorriso e un piccolo e discreto "ciao, come stai". Ora è diventata grande, un traguardo - così come le sue più care amiche hanno definito il 18 dicembre 2012 - i tanto attesi 18 anni sono arrivati anche per lei. Sabrina Ribezzi, dopo sette mesi da quel maledetto 19 maggio 2012, vive la sua vita avvolgendola in ciò che di bello ogni giorno le può regalare (non staccandosi, peraltro, per un solo istante dalla sorella minore Denise) anche se in cuor suo lo sa: "Non sarà un Natale come gli altri".

Sarina Ribezzi con Azzurra Camarda nel giorno del suo 18esimo compleanno a scuola (copyright BrReport)

MESAGNE - I suoi occhi parlano più delle parole, nascoste nella timidezza del suo carattere. Come sempre, quando la si incontra, ti regala un sorriso e un piccolo e discreto "ciao, come stai". Ora è diventata grande, un traguardo - così come le sue più care amiche hanno definito il 18 dicembre 2012 - i tanto attesi 18 anni sono arrivati anche per lei. Sabrina Ribezzi, dopo sette mesi da quel maledetto 19 maggio 2012, vive la sua vita avvolgendola in ciò che di bello ogni giorno le può regalare (non staccandosi, peraltro, per un solo istante dalla sorella minore Denise) anche se in cuor suo lo sa: "Non sarà un Natale come gli altri".

E' felice e sta bene. Questo è quello che nei suoi timidi sguardi fa trasparire. Affronta tutto con la stessa forza dimostrata subito dopo l'esplosione della bomba che le ha segnato l'anima e la vita, strappandole anche, oltre ad un pezzo di serenità, una cara amica, Melissa Bassi. Le cicatrici ci sono, persistono, quelle visibili e quelle nascoste. Sette lunghi mesi che si sono trasformati in maturità e responsabilità verso tutto ciò che la vita è pronta ad offrirti. Non dimentica ma "vive" nel pieno dei suoi 18 anni.

Alla domanda "Come è cambiata la tua vita in questi mesi" Sabrina abbassa lo sguardo, qualche istante e poi: "E' cambiata (lasciando un grande sospiro, ndr) ma si va avanti. Sto bene, pian piano, grazie agli interventi che sto continuando a fare, le cicatrici sul mio corpo stanno scomparendo. Ma non importa, perchè la cosa per me importante è stare bene".

Mentre parla spesso si nasconde dietro le mani piccole, ma forti che riescono a sorreggerle la vita. La sorella Denise è lì, presente, sempre e spesso è lei a rispondere al suo posto. Si sono legate ancor di più, dopo quel sabato mattina, quando il sole era alto e si respiravagià l'aria d'estate. Nessuna delle due riesce a far a meno dell'altra, oramai. Si guardano e capiscono perfettamente cosa stanno pensando.

Martedì 18 dicembre scorso, le compagne di scuola le hanno organizzato una sorpresa a scuola, durante la ricreazione. Striscioni e una torta solo per lei, per i suoi 18 anni. "E' stata una sorpresa grandissima - racconta Sabrina a BrindisiReport.it - non me l'aspettavo. Mi hanno scritto che 'il meglio deve ancora venire' e so che è davvero così. Mi salta in mente in questi giorni quando con Melissa parlavamo della tanta attesa festa per i 18 anni, miei e suoi. Nè lei e nè Chiara (si riferisce a Chiara Scarciglia, compagna di classe di Melissa, morta a seguito di un incidente stradale lo scorso 9 dicembre, ndr) ci saranno, Chiara aveva già ricevuto il mio invito".

Una realtà che non è semplice da raccontare ma che è più semplice da percepire stando ad ascoltare le poche parole di una ragazza di soli 18 anni che ha perso due care amiche in sette mesi. I segni che Sabrina Ribezzi porta addosso, sono segni di una vita che l'ha fatta crescere troppo in fretta per alcuni versi. L'elemento che non concede spazio a niente e nessuno, è quello cardine, lo stesso arrivato come un fulmine dopo il 19 maggio 2012: la forza e la determinazione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Non vuol parlare "di quel giorno" (ed è giusto che sia così) ma è bello, vederla sorridere e vederla star bene. Perchè a 16, 17, 18 anni la vita ti sorride, è bella, raggiante ed è giusto che lei, così come le altre ragazze, vittime dell'attentato dinanzi la scuola Francesca Morvillo Falcone di Brindisi sabato 19 maggio 2012, possano viverla con spensieratezza e tranquillità. E' bello vedere la gioia nei suoi occhi quando parla del fidanzato, di un amore sbocciato, del primo regalo, delle rose rosse. "Il conoscere e sapere perfettamente cosa è successo" è per tutte loro una grande responsabilità.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Brindisi, ospedale Perrino: turista lombardo positivo al Covid-19

  • Furgone si ribalta sull'autostrada: brindisino muore in Veneto

  • Assalto al blindato Cosmopol, gli arresti della banda

  • Si accascia in spiaggia e muore, tragica domenica per un anziano francavillese

  • “Ego”: Jasmine Carrisi debutta come cantante

  • Alle rapine con la mamma: colpi ai distributori, quattro arresti

Torna su
BrindisiReport è in caricamento