I brindisini scendono in piazza: "Basta morti per inquinamento"

Si è svolta in piazza Vittoria la manifestazione organizzata dal comitato "Brindisi ne ha pieni i polmoni”. Toccanti le testimonianze dei parenti di persone morte a causa dell'inquinamento. La richiesta alle istituzioni: "Si riducano le emissioni nocive"

BRINDISI – E’ nel ricordo di Danilo, Ferruccio, Pietro, Michela, Gino, Emma, Antonio e tanti altri brindisini che hanno perso la loro battaglia con un male incurabile che decine di persone si sono ritrovate stasera (22 dicembre) in piazza Vittoria, per aderire alla manifestazione organizzata dal neo comitato “Brindisi ne ha pieni i polmoni”. Ci si auspicava una partecipazione più massiccia. Si sperava che la cittadinanza mostrasse maggiore sensibilità nei confronti di una problematica cruciale come quella dell’inquinamento causato dall’attività industriale. Ma al di là dei numeri, è di estrema importanza il messaggio lanciato alle istituzioni, sintetizzabile in una richiesta: "Adottate delle misure per ridurre le emissioni nocive"

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L’appuntamento odierno segna l’avvio delle attività di un comitato costituito da un gruppo di amici sensibili alle questioni ambientali, fra cui un vigile del fuoco da pochi giorni in pensione, Gino Crastolla, e un libero cittadino, Ciro Patronelli. Diversi manifestanti hanno esibito le foto di loro cari strappati alla vita da malattie riconducibili in buona parte all’inquinamento. Su uno striscione campeggiava il fisico atletico di Danilo Capriati, titolare di una palestra in via Osanna, grande appassionato di sport, spentosi a soli 45 anni per adenocarcinoma polmonare “nonostante uno stile di vita perfetto”. 

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Proprio la scomparsa di Danilo è stata una delle molle che ha spinto Gino, Ciro e gli altri componenti del comitato a scendere in piazza, coinvolgendo anche volti noti dello sport e dello spettacolo.  “Vogliamo capire cosa sta succedendo – dichiara il campione di calcio Antonio Benarrivo – chiediamo agli organi preposti di fare chiarezza. Di gente che si ammala ce n’è tantissima e vogliamo dare un taglio a questa sofferenza”. “Sono qui a rappresentare non solo il mio gruppo musicale – dichiara Angelo dei Boom Da Bash, celebre band salentina – ma anche la cittadinanza mesagnese, per portare avanti la battaglia contro l’inquinamento sfrenato, che noi combattiamo a 360 gradi da 15 anni”.

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Varie persone sono salite sul palco per dare la loro testimonianza. Il dottor Maurizio Portaluri di Salute pubblica ha spiegato che l’80 per cento dei tumori è dovuto direttamente a cause ambientali e una quota significativa alle emissioni industriali. Portaluri ha citato l’esempio di Fiorello Laguardia, sindaco di New York che negli anni ’30 riuscì a debellare la tubercolosi, per rimarcare il preziosissimo ruolo che le istituzioni possono ricoprire nel contrasto all’inquinamento.

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Particolarmente toccanti sono state le parole di Tania Medico, che ha avuto la meglio su un male contratto a soli 24 anni, di Vincenzo Gaudino dell’associazione “Vite Inquinate”, padre di una ragazza che la sua battaglia per la vita, purtroppo, l’ha persa, e di Claudia Roma, compagna di Danilo Capriati. “Per altre cose – dichiara Claudia Roma dal palco – si vedono piazze gremite di gente. Ma questo è un primo passo per far luce su quello che sta accadendo, anche per la memoria di Danilo”. Significativo è stato il contributo dato alla manifestazione anche dai ragazzi del Party Zoo Salento, da sempre in prima linea sul fronte ambientale. 

Una volta terminati gli interventi, i manifestanti si sono incamminati verso piazza Cairoli. Qui sono stati liberati in aria dei palloncini bianchi con dei messaggi dedicati alle vittime dell’inquinamento. Sono sempre di più, purtroppo, i giovani che si ammalano. E’ per loro, e per regalare una città meno inquinata alle generazioni future, “che è tempo di dire basta al silenzio sulla preoccupante situazione ambientale in cui versano Brindisi ed i suoi paesi limitrofi”. 

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Commenti (1)

  • Fiorello Laguardia ( di paternità MERIDIONALE d'Italia: buon sangue non mente!!) ha fatto quello che ha fatto perchè aveva le PALLE . Qui da noi , purtroppo, guardando questo schifo di classe politica ( passata e presente) e questo ancora maggior schifo di amministratori locali ( passati, presenti e "ricandidandi";) che hanno responsabilità GRAVISSIME sullo scempio ambientale , cosa ci aspettiamo di ricevere? Ma poichè di costoro ne abbiamo non i polmoni, ma i co....ni pieni , la prima cosa da fare per salvaguardare l'ambiente è FARLI FUORI ( non in senso letterale, purtroppo....ma come mi piacerebbe..... ma come ci piacerebbe...) con l'arma della democrazia: disertare le urne ,facendoli restare a casa. Si risolverebbe il caso? Forse non del tutto, ma almeno eliminerebbe la principale causa del male e darebbe una speranza a tutti noi. E ben venga, oh se potesse accadere, un decennio di feroce commissariamento amministrativo.

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