I Durc sono irregolari, salta l'appalto e partono le denunce

TORRE SANTA SUSANNA – Denunce incrociate, ricorso al Tar. L’appalto per la mensa scolastica è finito sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri della locale Stazione e di quelli della Compagnia di Francavilla Fontana che dovranno accertare responsabilità per documenti depositati al momento dell’assegnazione dell’appalto che sarebbero risultati irregolari. Ma andiamo per ordine.

Il municipio di Torre S.Susanna

TORRE SANTA SUSANNA – Denunce incrociate, ricorso al Tar. L’appalto per la mensa scolastica è finito sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri della locale Stazione e di quelli della Compagnia di Francavilla Fontana che dovranno accertare responsabilità per documenti depositati al momento dell’assegnazione dell’appalto che sarebbero risultati irregolari. Ma andiamo per ordine.

La gara di appalto viene espletata lo scorso aprile. Se la aggiudica una impresa intestata alla madre di una persona abbastanza conosciuta (non riportiamo i nomi per via delle indagini in corso). Tutto è regolare. Sino a quando il Comune, così come prevede la legge, chiede alla ditta vincitrice i “Durc” dei lavoratori dipendenti. Vale a dire il Documento unico di regolarità contributiva che attesta l’assolvimento da parte dell’impresa degli obblighi nei confronti dell’Inps, dell’Inail e della Cassa edile. Questa documentazione, che viene rilasciata dagli enti sopracitati su richiesta degli interessati (attualmente anche in via telematica), è obbligatoria per la partecipazione ad appalti o subappalti pubblici, e per lavori privati soggetti al rilascio di licenza edilizia o alla Dia (Dichiarazione di inizio lavori).

Dunque, il Comune di Torre Santa Susanna chiede questa documentazione che l’impresa che si è aggiudicato l’appalto fornisce. Il colpo di scena arriva quando il Comune scopre che i Documenti unici di regolarità contributiva depositati potrebbero essere irregolari. Potrebbe avere scoperto un reato e quindi informa i carabinieri della locale stazione. La titolare della impresa,  informata della irregolarità dei Durc,  si rivolge a sua volta ai carabinieri perché ritiene di essere stata ingannata dal suo consulente del lavoro, il quale avrebbe fatto tutto a sua insaputa.

La denuncia, come si è detto, è stata presentata ai carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana. Nel frattempo l’impresa seconda classificata ha presentato ricorso al Tar di Lecce ottenendo la sospensiva dell’attribuzione della gara d’appalto.

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