I sindacati su Sanità "Ancora una volta ci si prende beffa delle reali necessità dei cittadini"

Cgil, Cisl e Uil, in una nota congiunta che porta la firma dei segretari generali, rispettivamente replicano alla nota dell’Asl

BRINDISI - Cgil, Cisl e Uil, in una nota congiunta che porta la firma dei segretari generali, rispettivamente, Antonio Macchia, Antonio Castellucci e Tonino Licchello, replicano alla nota dell’Asl dei giorni scorsi sulla situazione in cui versa l’ospedale Perrino di Brindisi, ormai al centro di continue polemiche per i disservizi al cittadino.

Ancora una volta ci si prende beffa delle reali necessità dei cittadini! La risposta pubblicata dall’Ufficio Stampa Asl ne è la prova. A fronte di numerose e circostanziate denunce pervenute da più fronti: politiche, sindacali, dall’utenza stessa e dalla stampa che ormai è quotidianamente costretta a riferire sui disservizi e sulla malasanità, la Asl - su relazione del Dr. La Spada – tranquillizza tutti asserendo che la situazione non è quella riferita e che si starebbe ponendo rimedio alle criticità.

La nota della Asl 

Ma come può porsi rimedio a delle criticità insite nello stesso piano di riordino e che, soprattutto, non è stato onorato e sviluppato nei termini e modi previsti? Non è concepibile che si faccia passare l’idea che il riordino ospedaliero possa coincidere con l’aggiunta di qualche posto letto in assenza di alcun criterio a monte, così come non è ipotizzabile allargare qualche stanza  pensando di intervenire strutturalmente sul problema logistico.

Vero è che il Piano di Riordino ospedaliero penalizza fortemente il nostro territorio, ed infatti, a fronte di numerose chiusure, non si è giunti alle corrispondenti attivazioni di nuovi posti letto in linea con quanto previsto con il D.M. 70 ( 3,70 ppll ogni 1000 abitanti) e con la media regionale che si attesta al 3,4 ppll per 1000 abitanti.

Ma il punto è un altro: siamo giunti al paradosso che si sta chiedendo la corretta applicazione del tanto avversato PdRO atteso che - si ribadisce  - facendo un calcolo tra i pp.ll. letto dismessi e quelli non ancora attivati si registra un ulteriore taglio di circa 150 pp.ll., abbassando il rapporto pp.ll./abitanti dal previsto 2,7 al 2,1. In sostanza, la Asl Br sta solo dismettendo ospedali e servizi, senza procedere ad attivare quanto previsto dallo stesso Piano di Riordino Ospedaliero.

Dunque, la totale assenza di programmazione a lungo termine da parte del Management della Asl Br non fa altro che aggravare  ulteriormente la già penalizzante condizione generata dal piano di riordino, il quale  non rispetta le reali esigenze del territorio.

Nell’articolo che riporta i contenuti della relazione del Direttore Medico del PO Perrino, ancora una volta si fanno promesse di future attivazioni, ma non si affrontano le reali tematiche che stanno creando una malasanità senza precedenti. Non è intellettualmente onesto affermare che tutto sarà ripianato a giorni, quando non si intravede nessuna concreta azione prospettica tesa a migliorare l’organizzazione del sistema sanitario provinciale. 

L’unico atto di onestà a compiersi, qualora non si riesca a dare risposte immediate ai problemi denunciati, che hanno implicazioni di natura sociale, sarebbe quello delle dimissioni dei vertici Asl Br, anche nel rispetto dell’art.32 della Costituzione, che nel suo precetto prevede espressamente “ la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività..”.

In tutti i casi, le scriventi OO.SS. confermano le proprie critiche di fondo alle penalizzazioni del territorio di Brindisi determinate dal Piano di riordino e chiamano alla coerenza il Management della Asl rispetto agli impegni di concertazione sociale a suo tempo sottoscritti e non onorati compiutamente.

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