Le banchine restano pubbliche, bocciata la richiesta della Grimaldi

Il Comitato portuale ha bocciato richiesta di concessione ventennale delle rampe traghetto del porto di Brindisi formulata dalla compagnia Grimaldi e ha trovato consenso unanime intorno a una controproposta che apporta delle radicali modifiche all'istanza della società campana

BRINDISI – Il Comitato portuale ha bocciato richiesta di concessione ventennale delle rampe traghetto del porto di Brindisi formulata dalla compagnia Grimaldi e ha trovato consenso unanime intorno a una controproposta che apporta delle radicali modifiche all’istanza della società campana. La nuova bozza di delibera è stata licenziata al termine di una riunione iniziata alle ore 16 di oggi e conclusasi intorno alle ore 20.

La novità principale consiste nel fatto che tutte le banchine resteranno pubbliche. Il Comitato portuale ha dato la sua disponibilità a dare in concessione per cinque anni solo i piazzali retrostanti dell’area di Costa Morena Ovest. Nessuna concessione è prevista sugli accosti. Alla Grimaldi infatti è stato offerto un primo accosto preferenziale in zona Punta delle Terrare, con la previsione di un secondo accosto preferenziale solo quando sarà reso disponibile un ormeggio ad altre navi con le stesse caratteristiche di quelle della Grimaldi.

Il Comitato inoltre non intende concedere l’intero terminal di Costa Morena ovest alla Grimaldi, ma solo una quota parte della struttura, per la durata di 5 anni, “al fine della collocazione degli uffici operativi della società”. Infine la controproposta include “il rilascio di una autorizzazione ai sensi dell’art. 16 della L. 84/94, per la durata di 5 anni per l’esercizio delle operazioni portuali e traffico Ro-Ro”.

La richiesta di esenzione del pagamento dei diritti portuali, pagando solo un canone di concessione, è stata cassata in toto. Del resto il rappresentante degli agenti marittimi, Teodoro Titi, nel corso della seduta (conclusasi con una sospensione) dello scorso 1 luglio presentò una relazione in cui venivano illustrati i profili di illegittimità della richiesta riguardante i diritti portuali, spiegando che mai la Corte dei Conti avrebbe potuto dare il via libera a una delibera formulata in quel modo. Lo stesso Titi è stato uno dei 9 firmatari della richiesta di convocazione della seduta odierna: l’ultima presieduta dal commissario dell’Autorità Portuale, il capitano di Vascello Mario Valente, il cui mandato è scaduto lo scorso 11 luglio, e forse l’ultima riunione in assoluto del Comitato portuale, visto che l’insediamento della nuova governance comporterà lo scioglimento di tale organo.

La riunione si è aperta con “un profondo ed accorato sentimento di cordoglio verso le vittime e le loro famiglie del disastro ferroviario avvenuto tra Andria e Corato”.  “Subito dopo – si legge in una nota dell’Authority - si è sviluppata un’articolata e significativa discussione nel corso della quale sono stati esaminati tutti gli aspetti della delibera di concessione presentata al Comitato”.

Il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, reso all’esito di alcune osservazioni sollevate nella precedente seduta dell’uno luglio, era stato inoltrato ieri ai componenti del Comitato. Non solo. “Nel corso della riunione, oltre alla documentazione ricevuta – si legge ancora nel comunicato dell’Authority - i componenti il Comitato hanno ottenuto dai vertici dell’Authority le risposte alle ulteriori richieste di chiarimento”.

Nessuno ha espresso la volontà di escludere la Grimaldi dal porto di Brindisi. Anche chi da sempre si dichiara fermamento contrario rispetto alla richiesta di concessione, anzi, ha manifestato rispetto nei confronti della compagnia campana. Dopo quattro ore di discussione, dunque, le varie divergenze si sono appianate e tutti hanno dato l'ok alla proposta di modifica della delibera.

L’unico componente che non ha partecipato alla votazione, abbandonando anche oggi il tavolo, è stata la sindaca Angela Carluccio. Il primo cittadino, che già lasciò la riunione dell’1 luglio a seguito dalla bocciatura della sua proposta di sospensione, ha spiegato di non aver avuto la possibilità di confrontarsi adeguatamente con la giunta comunale sulla questione, chiarendo di non poter prendere posizione in assenza di un mandato politico.

A questo punto non resta che aspettare la risposta della Grimaldi, nella consapevolezza che il Comitato portuale, trovando una compattezza che forse mai si era registrata in passato, ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla nuova governance: le banchine debbono restare pubbliche. 

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